Il Drm di Sony finisce in tribunale

SicurezzaSoluzioni per la sicurezza

Il rootkit nel software antipirateria usato da Sony Bmg andrà a giudizio. Avvistato il primo exploit

Mentre è stato identificato il primo malware, in grado di sfruttare il rootkit del Drm antipirateria di Sony Bmg, parte una class action contro la major discografica. Andiamo con ordine: il worm Troj/Stinx-E, secondo la nomenclatura McAfee (o per BitDefender, Backdoor IRC Snyd A e per F-Secure, Breplibot.B) è il primo exploit che sfrutta la tecnologia di Sony XCP digital rights management per Windows. Ora il rootkit presente nel controverso software antipirateria di Sony è letteralmente nella bufera: in California gli utenti danneggiati dal programma antipirateria, abbinato al rootkit, sono chiamati a esporre una denuncia più un’ingiunzione per impedire la vendita dei Cd contenenti il Drm in questione. Un’altra class action è al via a New York, mentre in Italia l’associazione Alcei ha direttamente denunciato Sony.

Autore: ITespresso
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore