Il fatturato di Google a rischio con Bahama Botnet

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Click Forensics lancia l’allarme: Bahama Botnet, nata per agevolare il click fraud, ora mette a repentaglio i ricavi di Google. Nel caso di violazione di Gmail, a Google è andata meglio rispetto a Microsoft: “solo” 500 password rubate

Bahama Botnet , creata per facilitare il click fraud ai danni degli inserzionisti, avrebbe un risvolto della medaglia: adesso mette a repentaglio i ricavi di Google.

Click Forensics lancia l’allarme: Bahama Botnet si sta convertendo in un perversoRobin Hood, in grado di derubare Google per arricchire scammer e ad network che non si preoccupano della legittimità del traffico Web.

I computer compromessi via DNS poisoning, cercano di raggiungere la pagina di Google.com, ma vengono rediretti su un fake, un sito fasullo di Google, che presenta advertising da cui Google non trae alcun vantaggio. Anche Microsoft e Yahoo! sono affetti dal problema.

Il click fraud o frode dei clic è la mina vagante del fiorente mercato della pubblicità online legata ai motori di ricerca. Si tratta dell’unico vero nèo in un modello di business che è il vero motore (finanziario) dei motori di ricerca. La click fraud riguarda la generazione di visite al solo scopo di aumentare i costi di un advertising pay per clic di un inserzionista.

Infine, nel caso di violazione di Gmail e Hotmail , a Google è andata meglio rispetto a Microsoft: “solo” 500 password rubate, contro le oltre 10mila di Hotmail .

Autore: ITespresso
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