Il file sharig illegale non sente crisi in Gran Bretagna

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Secondo British Phonographic Industry (Bpi), non si è verificata alcuna flessione nel downloading illegale. Soprattutto su blog e Newsgroup

Il file sharing pirata non è stato scalfito dalla recessione. Secondo British Phonographic Industry (Bpi), non si è verificata alcuna flessione nel downloading illegale, nonostante alcuni gire di vite e l’ampia gamma di servizi legali a disposizione degli utenti.

Bpi, che ha svolto un sondaggio su un campione di 3mila utenti fra i 16 e i 54 anni, ha scoperto che 1,012 scaricano violando il copyright. E sono in crescita i download illegali da blog e newsgroup. Non c’è solo il P2p a minacciare la legalità, ma anche il Web. L’incremento maggiore della pirateria arriva da: siti MP3 a pagamento senza licenza (47%), newsgroup (42%), motori di ricerca MP3 (28%) e forum, blog e link a cyberlocker (18%).

Nonostante la ricca offerta di 35 servizi musicali legali nel mercato U K, la pirateria dilaga senza sosta con cifre da capogiro: si parla di un miliardo di download illegali ogni anni in Gran Bretagna.

Autore: ITespresso
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