Il fisco mette sotto la lente Google e Facebook in Europa

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L'aumento dell'IVA è dietro l'angolo @shutterstock

Le Fiamme Gialle hanno esaminato la contabilità di Google e Facebook in Italia. Bloomberg ha spiegato come vengono bypassate le tasse europee degli Over-the-top. Il “fiscal cliff” pesa sul dividendo di Apple

Secondo Bloomberg, Google nel 2011 ha “salvato” 2 miliardi di dollari in tasse, trasferendo nel paradiso fiscale delle Bermuda una cifra pari a 9,8 miliardi di dollari del suo fatturato. Spulciando nei conti della sussidiaria di Google in Olanda, l’agenzia americana ha scoperto un’elusione ai danni del fisco europeo, ottenuta grazie a sofisticati procedimenti di ingegneria finanziaria, prima grazie al cosiddetto “Double Irish“, e poi grazie al trucco del “Dutch Sandwich“. Con una mossa “uno-due” – passaggio in Irlanda e poi passaggio in Olanda -,Google riesce a risparmiare 2 miliardi di tasse su 10 miliardi di ricavi: un quinto del fatturato.

In UK Google produce un fatturato di 4,1 miliardi di dollari, ma versa tasse per circa 9,6 milioni di dollari attraverso il “doppio irlandese” e il “sandwich olandese”. Anche il fisco italiano sta studiando il caso Google e ha perfino visitato gli uffici di Facebook nei giorni scorsi. In Germania e Francia gli editori vorrebbero poi tassare gli aggregatori di notizie, facendo pagare gli snippet su Google News.

L’azienda di Larry Page e Sergey Brin è anche sotto la lente in Europa ed USA per via di problemi Antitrust, tuttora sotto esame. Negli Stati Uniti l’authority antitrust FTC sta valutando le denunce sulla presunta concorrenza sleale nei mercati verticali della ricerca online nei settori di viaggi e shopping. L’Antitrust europeo ha aperto un dossier sul colosso di Mountain View per abuso di posizione dominante. Google è sulla graticola, come non succedeva da anni ai Big IT (Microsoft ne sa qualcosa). Ma sulla graticola sono un po’ tutti gli Over-the-top.

Nei giorni scorsi le Fiamme Gialle hanno visitato gli uffici italiani di Facebook. Dopo i controlli sugli adempimenti fiscali di Google, la Guardia di Finanza ha messo al microscopio la contabilità del social network fondato da Mark Zuckerberg, adombrando perplessità  ul tipo di società adottata per la filiale italiana. Il social network di Menlo Park ha dichiarato che Facebook “paga le tasse in Italia come parte della sua attività nel Paese e rispetta molto seriamente i propri obblighi ai sensi della legislazione italiana in materia fiscale“. Anche Google ha offerto piena collaborazione con le autorità locali: “Google rispetta le leggi fiscali in tutti i Paesi in cui opera e siamo fiduciosi di rispettare anche la legge italiana. Continueremo a collaborare con le autorità locali per rispondere alle loro domande relative a Google Italy e ai nostri servizi”.

Sotto la “scure del fisco” è anche il sito porno YouPorn: dopo le indagini, le autorità di Colonia sospettano evasione fiscale, e il giovane imprenditore Fabian Nathan Thylmann è stato arrestato in Belgio.

Infine Bloomberg afferma che Apple potrebbe incontrare difficoltà a pagare uno speciale dividendo, proprio perché tiene il 70% del suo gruzzolo in contanti (121.3 miliardi di dollari) oltreoceano, fuori dagli USA, per motivi fiscali. Apple potrebbe dunque essere costretta a porre dei limiti, anche se il Ceo Tim Cook ha promesso il dividendo, dopo che l’ultimo era stato pagato nel lontano 1995, prima del ritorno di Steve Jobs. Apple potrebbe in questo caso temere il cosidetto “fiscal cliff” (il baratro fiscale) negli Stati Uniti, una misura che, se scattasse, potrebbe generare un rialzo delle tasse dal 15% al 43.4%. Ma gli analisti sono divisi e credono che Apple onorerà la promessa di dividendo, tasse o non tasse.

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I guai fiscali degli Over-the-top: Google, Facebook e Apple sotto la lente @ shutterstock
I guai fiscali degli Over-the-top: Google, Facebook e Apple sotto la lente
Autore: ITespresso
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