Il futuro degli hard disk secondo Iomega

DataStorage

Vnunet ha voluto incontrare uno dei principali protagonisti del settore delle
soluzioni storage basate su hard disk, per chiedere se l’avanzata delle memorie
a stato solido sta effettivamente mettendo a rischio il futuro dei dischi fissi

Abbiamo incontrato Giacomo Mosca, Key Account Manager reseller Italia di Iomega, al quale abbiamo chiesto quali sono ancora le ‘carte giocabili’ da parte del settore hard disk per contrastare l’avanzata delle cosidette SSD (SOlid State Disk). Negli ultimi mesi infatti si era iniziato a vociferare di un periodo di ‘stanca’ del settore dei dischi fissi e si iniziava a ipotizzare che avesso infine raggiunto i propri limiti fisici. Dopo il parere di Western Digital abbiamo quindi voluto conoscere anche il pensiero di IoMega, che a sua volta ci ha nuovamente rassicurato sulla relativa longevità delle classiche periferiche di memorizzazione magnetica.

Vnunet: Come stanno cambiando gli hard disk? O meglio, quali sono le ultime tecnologie che hanno segnato un effettivo miglioramento di tali periferiche mantenendole competitive? Come sarà l’hard disk del futuro?

IoMega: Il mercato continua a richiedere una maggiore capacità di memorizzazione (capacità di archiviazione e capacità online) e dimensioni sempre più ridotte. Per tenere il passo con le attuali tendenze, che vedono sempre più notebook che desktop per il mercato del PC personale, i produttori di hard disk devono essere in grado di incrementarne la capacità e, soprattutto, di farli sempre più piccoli. Il cambiamento tecnologico più significativo degli ultimi 2 anni (18-24 mesi) riguarda il tipo di memorizzazione, ossia quello che viene chiamato perpendicolar recording (registrazione perpendicolare) che ha modificato il metodo di immagazzinamento dei dati (modificando le modalità di lettura delle testine). Questo ha fatto si che si potesse incrementare fino a 10 volte la capacità su disco. Tutto ciò ha portato a un’evoluzione di una tecnologia già in uso e per questo motivo possiamo prevedere un incremento costante dell’utilizzo di questa tecnologia per i prossimi sette/otto anni. Un altro cambiamento a cui abbiamo assistito negli ultimi dodici mesi è la t endenza a realizzare hard disk con un numero di piatti e testine maggiori. Cambiando il metodo di registrare, che permette di aumentare la densità di dati, e aggiungendo multipli dischi e di strati di testine, gli attuali hard disk da 3,5 pollici sono in grado di offrire una maggiore capacità. Se fino a 12 mesi fa esistevano dischi da 320GB, 500GB al massimo, attualmente, il mercato, anche quello retail, offre hard disk da 750 GB, e da 1TB prima della fine del 2007. Probabilmente assisteremo alla realizzazione di prodotti ibridi con tecnologia a disco magnetico e tecnologia allo stato solido. Per cui, disporremo di hard disk che avranno anche una parte a stato solido e che consentirà di aumentare le prestazioni, in termini di velocità, e di avere delle dimensioni ridotte, più adatte per i device portatili, come notebook e lettori audio/video portatili. Se vogliamo andare un po’ più in là con lo sguardo, i laboratori dei principali produttori di hard disk stanno già testando nuove tecnologie che consentiranno di memorizzare più bit di informazione sulla stessa dimensione fisica del disco. Questo significa che, anziché utilizzare 100 unità di materiale per registrare un bit, si riuscirà a utilizzare meno materiale per registrare le stesse informazioni. Anche questo fattore contribuirà ad aumentare la capacità del disco. Per questo, però, ci vorranno materiale diversi da quelli che si stanno utilizzando adesso per i piatti e che al momento sono ancora troppo costosi.

Vnunet: Dimensioni ridotte, resistenza alle sollecitazioni meccaniche, minori consumi e scarsa dispersione termica sono alcune tra le caratteristiche più apprezzate delle attuali flash memory. Riusciranno a soppiantare definitivamente gli hard disk? Con quali armi gli hard disk potranno contrastare o sopravvivere all’avanzata delle memory?

IoMega:Per quanto riguarda l’esperienza di Iomega, al momento, riteniamo che le flash memory non possano sostituire gli hard disk nella stragrande maggioranza degli utilizzi. Anche se ci sono delle situazioni di nicchia in cui questo è successo, come per le chiavette USB, sempre per restare nel mondo del PC personale, o per i sistemi ibridi hard disk e flash. Il rapporto gigabyte per dollaro e il rapporto prezzo/prestazioni offerto dagli hard disk è una delle armi a favore degli hard disk sulle flash. Attualmente, infatti, il costo di un hard disk a stato solido è ancora di diversi ordini di grandezza più costoso di un hard disk tradizionale.

Vnunet: Quali tecnologie attualmente in fase di ricerca sembrano destinate ad essere applicate con successo agli hard disk?

IoMega:La ricerca di nuovi materiali per i piatti e di nuove tecnologia per aumentare la densità. Per aumentare la densità di scrittura dei dischi è necessario avvicinare la distanza tra le testine e il disco, rendendo però ancora più delicata la gestione dell’intero blocco. E da questo punto di vista i progressi hanno portato a distanze di nanometri, parliamo di una decina di atomi di distanza tra la testina e il disco. In questi termini, Iomega può vantare una sua personale ricerca fatta con REV. Insieme ai nostri partner, abbiamo sviluppato per REV la tecnologia Dynamic Flight Height (altezza di volo dinamica) che consente di mantenere queste bassissime tolleranze anche quando l’hard disk sta lavorando in condizioni disagiate, per esempio, quando il disco REV viene utilizzato su una telecamera o su un dispositivo mobile. La tecnologia che Iomega ha contribuito a sviluppare internamente e che consente di mantenere una distanza fissa tra il disco e le testine anche con tolleranze particolarmente basse e in condizioni di utilizzo particolarmente difficili.

Vnunet: In quali architetture l’hard disk risulta particolarmente strategico se non addirittura insostituibile?

IoMega:Possiamo affermare che l’hard disk diventa strategico laddove le applicazioni di backup o la perdita dei dati siano fondamentali e critiche ai fini dell’utilizzo che se ne sta facendo. Proprio in questi ambiti, si prevede l’utilizzo dell’hard disk per molto tempo ancora. Le applicazioni degli hard disk a stato solido sono destinate alle applicazioni mobility. Inoltre, non bisogna dimenticare che l’hard disk è entrato anche all’interno di dispositivi che prima erano di preminenza del nastro. Per esempio, il Library che una volta veniva usato su nastro per il backup e l’archiviazione su cartucce, oggi si basa su hard disk, normali o a disco fisso removibile, come nel caso della tecnologia REV. Con le sue performance, resistenza, affidabilità e semplicità d’uso, Iomega REV è una tecnologia comprovata che si sta affermando velocemente come standard per lo storage e rappresenta una valida alternativa alle unità a nastro e ad altre modalità di back up e archiviazione destinate alle piccole e medie imprese.

Vnunet: Allo stato attuale è ipotizzabile che gli hard disk abbiano raggiunto i limiti di capienza o delle performance?

IoMega:In generale no, proprio perché, come abbiamo visto, la ricerca sui materiali e sulle densità possibili di archiviazione dei dischi sta andando avanti. Lo dimostra il fatto che se l’anno scorso vendevamo hard disk da 3,5 pollici da 500GB, nel giro di soli 12 mesi abbiamo raddoppiato la capacità. Riteniamo che il problema non sarà tanto dal punto di vista della capacità di incrementare la densità delle informazioni ma piuttosto dal punto di vista dell’utilizzatore. Infatti, se da un lato aumentano i dati disponibili, 1TB o 2TB di dati su un disco singolo, dall’altro aumentano i rischi di una perdita di dati più cospicua.

Vnunet: Quali sono le prossime novità nella roadmap dei vostri prodotti?

IoMega: Molte le novità che verranno presentate nei prossimi mesi e che completeranno l’ampia gamma di soluzioni storage, in grado di soddisfare qualsiasi richiesta. I prodotti per lo storage di rete per l’home office, come Iomega Home Network Hard Drive, la versione entry level destinata a coloro che approcciano per la prima volta allo storage di rete, insieme a Iomega HomeCenter Sever con Microsoft Windows Home Server. Iomega StorCenter Pro NAS 200r Server sarà il nuovo sistema rack-mount che andrà ad ampliare la linea di soluzioni NAS (network attached storage) dedicata alle PMI. Per i professionisti MAC, Iomega UltraMax Single Desktop Hard Drive da 500GB e 750GB e Iomega UltraMax Pro Desktop Hard Drive FireWire® 800/ FireWire 400/USB 2.0 o e-Sata / USB 2.0 da 1,5TB. Infine, a conferma della validità e del successo della tecnologia REV, Iomega ha previsto ulteriori sviluppi di questa linea per l’inizio del prossimo anno.

Autore: ITespresso
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