Il futuro di libri, giornali e riviste ai tempi di E-book e iPad

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Colpevole: Apple fece cartello sui prezzi degli e-book con gli editori

La stampa è in crisi e gli editori cercano la via più comoda e meno costosa per traghettare libri, giornali e riviste nell’era dell’edicola digitale. Con Web apps ed e-book ai tempi di Amazon Kindle, e-reader e Apple iPad. Dalla carta ai bit: ma non più nell’effimero mondo delle News gratis, sostenute dall’advertising online, bensì a pagamento. La Repubblica e il Corriere della Sera, che già su iPhone non sono più gratuiti, cercano un nuovo formato anche su Apple iPad (Web apps gratuita, e si paga il servizio, gratis solo per poco): gli editori de L’Espresso e Rcs vogliono passare alla monetizzazione del servizio in fretta. Il Wall Streeet Journal ha già 64mila lettori a pagamento su iPad (il Tablet con e-reader di Apple esce in Italia il 28 maggio e ha già venduto un milione di esemplari in meno di un mese). Anche Google News cerca un accordo con l’Antitrust italiano per le news e prepara Google Editions per e-book. Al Salone del Libro di Torino Feltrinelli e Rcs hanno presentato Edigita, la via italiana all’e-book. Anche Telecom Italia scalda i motori e Mondadori avrà gli e-book per ottobre. Su iPad sono stati scaricati 1.5 milioni di e-book in meno di un mese. Siamo finalmente alla vigilia dei libri digitali? E volge al tramonto l’era delle news gratis?

Gli e-book e le news a pagamento sono alla svolta. In attesa del debutto italiano di Apple iPad, su cui la stampa ripone grandi speranze per il traghettamento dei giornali cartacei verso l’edicola digitale, Nielsen ha condotto un sondaggio fra 27.000 persone di 52 paesi del mondo. Un terzo degli intervistati è disponibile a pagare per le news online: finalmente il tycoon australiano dei media, Rupert Murdoch, e l’italiano Carlo De Benedetti potranno recitare senza sensi di colpa il requiem delle news gratis e tornare a pensare alla profittabilità del giornalismo.

La Global Survey Nielsen è stata condotta nell’autunno 2009 nelle cinque regioni geografiche del mercato globale: Europa, Asia/Pacifico, Medio Oriente/Africa/Pakistan (MEAP), America Latina e Nord America. L’opportunità di distribuire news online a pagamento per contrastare la crisi della stampa (causata dal calo dell’advertising sempre più sbilanciato verso l’online), finora si era scontrato con il rischio di perdere lettori, che potrebbero essere tentati da leggere le news generaliste sui cosiddetti “media periferici“.

La maggior parte degli interpellati (85%) preferirebbe ancora i contenuti oggi “free” ovvero gratuiti. Ma, analizzando nel dettaglio, le risposte sono meno scontate. I lettori sono disposti ad aprire il borsellino per contenuti ad alto valore attribuito, soprattutto se è già capitato in passato di pagare per quella tipologia di contenuto.

Metà degli intervistati potrebbe pagare spettacoli teatrali, musica, giochi, video professionali, compresi anche spettacoli televisivi attuali e riviste.

Il 39% preferirebbe pagare per le riviste, contro il 34% per i quotidiani online. Gli utenti sotto i 35 anni sono fra il 31% di consumatori che assegna un valore alle news solo online. Il Wall Street Journal a pagamento su iPad ha già 64mila lettori. In Italia ci provano La Repubblica e il Corriere della Sera.

Anche per il mondo e-book, il Salone del Libro è in fibrillazione: Mondadori realizzerà gli e-book a ottobre, mentre Feltrinelli, Messaggerie e Rcs hanno lanciato a Torino Edigita, la via made in Italy all’e-book. Amazon, Apple e Google sono avvisate: la guerra degli e-book è alle porte.

Autore: ITespresso
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