Il futuro di Windows 10 mobile passa da Project Islandwood e Astoria

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Le ambizioni di Windows 10 nel mercato smartphone
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In rete è trapelata documentazione su Project Astoria, per portare le applicazioni Android su Windows 10 mobile, e su come utilizzare il tool wconnect. La strategia di Microsoft in questo ambito suscita ottimismo ma anche molti dubbi

Windows 10 su tablet, laptop, ibridi e desktop è praticamente cosa fatta (14 milioni di utenti hanno già fatto l’upgrade) e Microsoft, almeno in questo ambito, mette fieno in cascina, assicurandosi una base omogenea di installato, un futuro per Windows simile a quello per Office – e cioè il software come servizio con uso e update garantiti a sottoscrizione, e soprattutto – per mancanza di concorrenza (a parte Apple) – cieli senza nuvole sugli strumenti di computing professionali in azienda (laptop, computer da scrivania, workstation, e server). Ora il focus è proprio Windows 10 Mobile, e il problema è come far crescere la quota di utilizzatori di smartphone con Windows 10 a bordo, un’operazione che al momento sembra quasi ‘mission impossible’.

In occasione di Build 2015 Microsoft ha presentato le proprie armi ‘bridge’ e cioè quei tool che dovrebbero consentire ai propri sviluppatori di portare in velocità su Windows 10 mobile le app che esistono già per Android, per iOs, le cosiddette Webapp, e le app Win32. Strumenti che hanno nomi in codice precisi e cioè rispettivamente Project Astoria, Project Islandwood, Westminster e infine Project Centennial. Proprio in questi giorni è trapelata documentazione specifica relativa a Project Astoria e l tool wconnect per installare Android APK sulla preview di Windows 10 Mobile. Sono segnali di forte interesse, è il segno che c’è curiosità su questa possibilità, ma anche che bisogna fare presto. La documentazione in proposito è abbastanza ricca da aver permesso i primi tentativi di ‘porting’ e in rete si trovano diversi contributi su come procedere. 

Le ambizioni di Windows 10 nel mercato smartphone
Le ambizioni di Windows 10 nel mercato smartphone devono fare i conti con la disponibilità di app di qualità. Responsabile del comparto è Joe Belfiore, VP PC e tablet-phone per Microsoft. Belfiore è stato responsabile del design dei sistemi operativi Microsoft. Nel maggio 2013 è stato risconosciuto decimo miglior designer in campo tecnologico, ma di lui resta memorabile la presentazione di Windows Mobile 6.5. Microsoft era riuscita a proporre un’interfaccia a esagoni per gli smartphone rettangolari. Era il lontano febbraio del 2009

Attenzione, destino di Windows 10 non è assolutamente quello di assimilare app dagli altri OS mobile per sempre, ma consentire di farlo ora in modo da invogliare sempre più consumatori a scegliere Windows 10, fino a quando non sarà possibile semplicemente scrivere, come prima scelta, per Windows e grazie agli strumenti di sviluppo Microsoft portare poi anche su iOs e Android. Al di là dei proclami non è un buon segnale per la corporation la percezione di ‘developer-developer-developer’ (come li arringava nei tempi felici Ballmer) che prediligono altre piattaforme per essere sicuri di fare cassa.

E’ una strategia abbastanza rischiosa, ma l’unica possibile. Il rischio è evidente: poiché per Android e iOs le applicazioni si scrivono in ogni caso, perché non accontentarsi proprio di Astoria e Islandwood per portarle poi in qualche modo su Windows 10? La risposta di Microsoft è che comunque gli sviluppatori scrivono per Windows 10, perché ci sono strumenti di computing importanti come il pc per esempio dove le app per Windows 10 per forza devono essere native, e Microsoft ‘spera’ che nel tempo i pesi sulla bilancia si sposteranno e con le app ‘portate’ da iOs e Android sempre più persone sceglieranno Windows 10 Mobile fino a quando il problema non sarà ribaltato.

Non siamo mai stati ottimisti e quindi pensiamo semplicemente che per ora tutto continuerà a funzionare proprio come prima e cioè che gli sviluppatori scriveranno sempre più apps mobile per Android e iOs e si continueranno a scrivere applicazioni per il pc, in proporzione al suo utilizzo, e semplicemente Windows 10 sugli smartphone ‘vivacchierà’ (parliamo di app) sulla buona volontà di chi nutre una fede profonda in Nadella e decide di tentare anche questa via con Islandwood e Astoria.

Vorremmo riportare un esempio ‘sostenibile’ in proposito: dati alla mano, qualcuno ha visto forse crescere a doppia cifra il mercato di Blackberry per il fatto di avere integrato la possibilità di utilizzare le app Android disponibili su Amazon Store?

Si può obiettare che Blackberry non ha un OS per tablet e pc, ma noi pensiamo che lo sviluppo e la scelta di Windows 10 Mobile non dipendano affatto dall’avere alle spalle un Os per i computer, quanto solo e semplicemente dall’esperienza con le app. Nell’ambito di uno scenario di pura interoperabilità speriamo addirittura che arrivi un momento in cui anche il sistema operativo diventi del tutto trasparente, e resti esclusivamente l’esperienza con le app per portare a termine quello che si desidera fare.

Vale sempre quello che noi chiamiamo l”esempio del frigorifero’: a nessuno importa del ciclo di Carnot che ne governa il funzionamento, anzi pochissimi sanno come funzioni. Al frigorifero chiediamo semplicemente di tenere fresco il cibo e di riconsegnarcelo in un ottimo stato quando servirà. Lo stesso si chiederà al proprio smartphone: e cioè attraverso la app migliore di offrirci la soluzione a un problema nel migliore dei modi. Microsoft non può ancora ragionare così, la scomparsa di Windows dagli smartphone in questa fase può minare parte della propria strategia per proporre una ‘piattaforma’ completa.

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