Il Garante della Privacy chiede a Google il diritto all’oblio

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Il motore di ricerca dovrebbe aggiornare il database per non arrecare danni alle persone

Il Garante della Privacy bacchetta Google sulla privacy. La materia del contendere è l’aggiornamento sulle informazioni personali: il caso nasce dalle lamentele di una cittadina italiana che ha rilevato come Google fornisse link a informazioni su un procedimento penale intentato nei suoi confronti per reati per i quali tuttavia era stata assolta. Il Garante per la Privacy ha quindi preso carta e penna, scrivendo così a Google: “Le informazioni presenti nei motori di ricerca devono essere aggiornate.Il diritto delle persone ad essere rappresentati su Internet con informazioni esatte deve essere sempre garantito in rete, anche fuori delle pagine web che per prime pubblicano i dati. (…) in alcuni casi, il rischio è quello di arrecare seri danni agli interessati”. Il responsabile privacy di Google Europa ha previsto un incontro presso il Garante, che si svolgerà nei primi giorni di maggio. Il diritto all’oblio rimane una questione aperta sui motori di ricerca.

Autore: ITespresso
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