Il Garante Privacy spazia da Facebook al tele-marketing, dalle ronde a Brunetta

Autorità e normativeSorveglianza

La Relazione 2008 del Garante della Privacy, Francesco Pizzetti, mette i puntini sulle i su tutti i temi di scottante attualità: l’operazione trasparenza del ministro Brunetta, il fenomeno dei social network, le ronde e la video-sorveglianza e gli spot al telefono. La Rete è democrazia: come dimostra il caso Iran

Al Garante Privacy non è sfuggito nulla nel 2008. La Relazione 2008 del Garante della Privacy, francesco Pizzetti, mette i puntini sulle i su tutti i temi di scottante attualità: l’operazione trasparenza del ministro renato Brunetta, il fenomeno dei social network (Facebook in primis), le ronde e la video-sorveglianza e gli spot al telefono (con lo stop al tele-marketing, adesso sospeso dal Decreto Milleproroghe).

524 provvedimenti adottati, mentre le segnalazioni sono cresciute da 3.078 del 2007 alle 5.252 del 2008.

Il Garante della Privacy ha pensato alla “blindatura” delle banche dati (Dna, settore bancario pubblico e privato), e non solo alle foto di Villa Certosa che hanno violato l’intimità del Premier Silvio Berlusconi e dei suoi ospiti.

Il Garante della Privacy ha messo i paletti all’operazione trasparenza di Brunetta nella PA, perchè non divebnti una violazione dei diritti dei pubblici dipendenti. Ma adombra dubbi anche sul fenomeno delle Ronde e della video-sorveglianza del Pacchetto Sicurezza: perché dati raccolti da privati, non vengano utilizzati fuori dalle refgole dalle istituzioni di sicurezza.

Su Facebook, il Garante della Privacy ha rilasciato un opuscolo per spiegare ai giovani come tutelare la privacy nell’era dei social network e Web 2.0.

Infine Pizzetti non dimentica la rivolta in Iran (che corre sul filo di twitter e di YouTube): un omaggio alla Rete che rappresenta “una forma di resistenza democratica mai immaginata prima“.

Autore: ITespresso
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