Il Garante privacy vara il piano ispettivo per il primo semestre 2009: finalmente le banche

Autorità e normativeSorveglianza

Nel 2008 applicate sanzioni per 1 milione 400mila euro nei confronti di gestori telefonici, cliniche private, agenzie assicurative, commercialisti, finanziarie, aziende che effettuano attivita’ di vendita on line, scuole che raccolgono dati anche via Internet, centri medici di chirurgia estetica

Sistema informativo del fisco, banche, sistema sanitari o. Saranno questi tre grandi settori ad essere innanzitutto interessati dall’attivita’ di accertamento del Garante per la privacy. L’Autorita’ ha varato, infatti, il piano di ispezioni per il primo semestre 2009.

Il piano prevede, inoltre, sia nel settore pubblico che in quello privato, specifici controlli sugli obblighi relativi all’adozione delle misure di sicurezza, all’informativa da fornire ai cittadini, al consenso da richiedere nei casi previsti dalla legge.

Oltre 200 gli accertamenti ispettivi previsti che verranno effettuati anche in collaborazione con le Unita’ Speciali della Guardia di Finanza – Nucleo Privacy. L’Autorita’ effettuera’ inoltre, come di consueto, le attivita’ ispettive che si renderanno necessarie in ordine a segnalazioni e reclami presentati.

Riguardo il fisco, credo che non si potra’ fare molto. Difatti la normativa che disciplina la materia (d.lgs. n. 112/99 e del d.lgs. n. 446/97) e’ molto incisiva e prevede diverse deroghe alle disposizione sulla privacy. Basti pensare all’art. 18 del d.lgs. n. 112/99 il quale prevede che i concessionari possono procedere al trattamento dei dati acquisiti presso soggetti pubblici senza rendere 1’informativa di cui all’articolo 13 del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196.

Molto piu’ interessanti saranno gli accertamenti previsti in materia sanitaria e bancaria. La sanita’ ormai e’ un settore molto delicato e l’ Autorita’ gia’ da tempo la tiene sotto controllo. Diverse sono le norme da rispettare ed adesso con l’avvento delle nuove tecnologie i problemi aumenteranno sicuramente. Ritengo fondamentale una migliore organizzazione delle strutture ospedaliere in materia di privacy, in quanto ogni azienda dovrebbe avere un ufficio specializzato e non lasciare i singoli Reparti esposti alle numerose e quotidiane problematiche.

Le banche, invece, hanno avuto un periodo di tregua durato fin troppo e sinceramente ho notato con piacere che l’Autorita’ ha finalmente spostato il suo mirino verso la loro attivita’, che in questo periodo di recessione diventa di vitale importanza. Troppe sono le banche che pur preoccupandosi di sicurezza, tengono conto piu’ delle loro esigenze che di quelle dei clienti la cui privacy non e’ molto considerata. Odioso e’ poi l’ atteggiamento degli operatori del settore (v. ABI ad esempio) che vantano una profonda conoscenza della materia, ma la dimostrano poco.

[ StudioCelentano.it ]

Autore: ITespresso
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore