Il Giappone si avvicina?

Workspace

E’ giunta alle finali italiane la competizione organizzata da Microsoft, Imagine Cup, che premierà il miglior progetto finalizzato a migliorare la vita quotidiana e lavorativa attraverso l’implementazione di tecnologie informatiche

E’ giunta alle finali italiane la competizione organizzata da Microsoft, Imagine Cup, che ha visto confrontarsi gruppi di studenti di ingegneria ed informatica provenienti da varie Università nella realizzazione di progetti finalizzati a migliorare la vita quotidiana e lavorativa attraverso l’implementazione di tecnologie informatiche. Il gruppo finalista che si confronterà alle finali internazionali a fine luglio in Giappone oltre al prestigio riceverà un somma da poter utilizzare nella realizzazione del progetto. Nella piacevole cornice di una breve crociera a Barcellona sono stati presentati dieci progetti, già selezionati tra una trentina, provenienti dalle Università di Catania, Genova, Pisa, Roma, Torino, Udine. L’entusiamo e l’emozione era palpabile, difficile anche, per alcuni, improvvisarsi oratori ma è stato per tutti un momento di grande impegno. I progetti erano interessanti e la realizzazione dei lavori ha comportato un notevole impegno. Si è cimentato qualcuno del primo anno a cui sono andati i complimenti per la partecipazione e la grinta con cui è stato affrontato un così gravosa sfida. La giuria era composta da una docente universitaria, un giornalista e due esperti Microsoft che con professionalità hanno valutato i lavori, puntualizzando e sottolineando le criticità dei progetti sia nella fase di ideazione sia nelle difficoltà di realizzazione. “TellMe”, il progetto italiano scelto per la sfida finale è stato relizzato da un gruppo di studenti della Università di Udine e consente, utilizzando un Pocket Pc, di trasformare il linguaggio dei segni dei non udenti attravero il movimento di un umanoide virtuale in un vero suono. TellMe è composto da due parti: MyVoice e MyHearing. MyVoice provvede a sintetizzare le frasi che si vogliono dire mentre MyHearing permette di mostrare i segni da utilizzare. Per facilitare la conversazione sono stati definiti degli ambiti nei quali ricercare le singole parole che possono essere così facilmente contestualizzate. L’intera organizzazione è stata gestita dall’Academic Club una associazione di studenti universitari che si occupa di offrire un supporto nella diffusione di software, di materiale elettronico, cartaceo e dispositivi hardware, supporto per l’acquisizione di certificazioni delle aziende e possibilità di partecipare ad eventi. Il verdetto finale a fine luglio in Giappone? www.it.thespoke.net

Autore: ITespresso
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore