Il giorno di Amd Fusion

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Al Ces Amd è protagonista Fusion. Poker di nuovi processori Amd basati sulla piattaforma Brazos: C-30, C-50 (Ontario) e E-240 e E-350 (Zacate)

Amd annuncia Fusion, la piattaforma che promette più di 10 ore di durata della batteria con la grafica Direct X 11. Amd Fusion è frutto del completamento dell’acquisizione di Ati da parte di AMD: acquisizione da 5,4 miliardi di dollari.

Fusion fonde i chip CPU / GPU in un ibrido. AMD promette che Fusion ottimizza le prestazioni CPU, migliora le performance GPU con il supporto DirectX11; è inoltre dedicato ai video HD 1080p con uscita HDMI, e la batteria si allunga ad oltre 10 ore.

Scrive eWeek Europe: “Amd è largamente la numero due del mercato, dietro Intel, con una quota valutata dal 10 al 20 per cento, ma il progetto di un sistema su chip (SOC) pronto per i PC potrebbe essere una buona occasione di rilancio, tanto più che anche Intel sta mettendo a punto uan soluzione SOC di CPU più GPU , ma ha minore esperienza nella realizzazione dei processori grafici”. I chip Amd nati per i netbook (contro Atom) appariranno anche nei tablet nei prossimi anni, pronti per sfidare Arm. Fusion sbarcherà non soltanto su desktop e notebook, ma anche su netbook e tablet (per contrastare Intel Atom, Arm e Nvidia Tegra).

La tecnologia è destinata a video HD e 3D. Fusion è stato descritto come un “multi core x86, con DX11 highly parallel capable device, con bus ad elevata velocità e in grado di offrire ai due elementi di processing accesso ad una memoria high speed, il tutto in un unico pezzo di silicio”.

I nuovi nuovi processori sono quattro: C-30, C-50 (Ontario) e E-240 e E-350 (Zacate). Si distinguono per via del core Bobcat x86, un memory controller integrato DDR3 e un controller grafico DirectX 11 con 80 stream processor.

Amd Fusion al CES
Amd Fusion al CES

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Autore: ITespresso
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