Il giorno di Apple Music in 100 Paesi, Italia compresa

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Apple Music conta 15 milioni di utenti, di cui la metà paganti
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Apple Music è gratis per i primi 3 mesi, mentre successivamente sono previsti due modalità di abbonamento: quello tradizionale a 9,99 euro e il pacchetto Family a 14,99 euro, fino a 6 account. Non è prevista alcuna sottoscrizione gratis supportata dall’advertising

Oggi debutta in 100 Paesi Apple Music, il servizio di streaming musicale dell’azienda di Cupertino. I primi tre mesi il servizio di Apple è gratis.
Apple Music arriva con la nuova versione di iOS 8.4, disponibile in Italia per il download dalle 17 di oggi. Punti di forza sono: il catalogo forte di 30 milioni di brani e una stazione radio in diretta, Beats1, che trasmetterà musica e notiziari sul mondo discografico, in diretta 24 ore su 24 dagli studi di New York, Los Angeles e Londra.

Music è gratis per i primi 3 mesi, mentre successivamente sono previsti due modalità di abbonamento: quello tradizionale a 9,99 euro e il pacchetto Family a 14,99 euro, fino a 6 account. Non è prevista alcuna sottoscrizione gratis supportata dall’advertising, al contrario di Google Play Music.

Il Ceo Tim Cook ha ceduto alle richieste di Taylor Swift di pagare artisti ed etichette: Apple pagherà 0,2 centesimi di dollaro per ogni stream effettuato dagli utenti durante il periodo di prova. Ogni canzone dovrà essere ascoltata dagli utenti di Apple Music almeno 500 volte, affinché gli artisti riescano a guadagnare un dollaro.

Il giorno di Apple Music
Il giorno di Apple Music

La crescita della musica digitale è dovuto a Spotify, il servizio di streaming valutato oltre 8 miliardi di dollari, forte di 75 milioni di utenti attivi, di cui 20 milioni abbonati a pagamento, in crescita del 100% in un anno. Per questo motivo, nell’era del tramonto del download, Apple si è decisa ad entrare nello streaming.

Per la prima volta nel 2014, gli utenti hanno comprato musica online spendendo tanto quanto per acquistare Cd: ma i guadagni degli artisti si assottigliano.
Mentre le vendite dei supporti fisici (Cd) e il download calano, aumenta lo streaming. Gli abbonamenti musicali hanno compiuto un balzo del 39% a 1.57 miliardi di dollari.
L’intera industria musicale ha registrato un incremento del 46% a quota 15 miliardi di dollari.

Il consumo online, che include il download e lo streaming (a pagamento o gratuito supportato dalla pubblicità), è aumentato del 6.9% a 6.85 miliardi di dollari, secondo la britannica International Federation of the Phonographic Industries (Ifpi).

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Autore: ITespresso
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