Il Governo inglese chiede lintervento dei privati

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Il piano dinformatizzazione britannico non può decollare se parte degli investimenti delle aziende non andrà allo sviluppo dei punti daccesso gratuiti

Emergono alcune preoccupazioni del Governo inglese sul piano di informatizzazione dei servizi pubblici che dovrebbe concludersi entro il 2005. Il problema riguarda in particolare la scarsa attenzione rivolta finora alla sicurezza sugli accessi online, attenzione che non sembra aumentare neanche per il futuro più immediato. Il responsabile del Governo Andrew Pinder, in unintervista a Vnunet.com, ha invitato i privati a limitare gli investimenti per i network di terza generazione e di fare più attenzione a garantire laccesso ai privati cittadini. Cosa succederà quando tutti i soldi saranno finiti per le licenze 3G? Abbiamo bisogno che il settore privato intervenga attivamente nella creazione di nuovi servizi online. Si cerca quindi di richiamare denaro privato per allargare i punti di accesso destinati ai cittadini che al momento sono ancora esclusi dalla Rete. Al momento ci sono 1200 centri già esistenti nel regno Unito e abbiamo in piano di raddoppiare il numero entro il prossimo anno. Lavoriamo affinché questi punti di accesso si trovino nel raggio di un miglio nei centri urbani e di 5 miglia nelle aree rurali. In ogni caso, Pinder ha assicurato che garantire laccesso a larga banda a una fetta sempre più consistente delle popolazione britannica, rimane tra i punti principali nellagenda del Governo.

Autore: ITespresso
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