Il governo italiano vuole applicare il bollino ai siti Web contro il Far West digitale

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Il governo italiano sta per lanciare il codice di auto-regolamentazione della Rete per gli operatori Internet. Un bollino per salvaguardare la dignità dei cittadini

Contro il FarWeb (ovvero il FarWest digitale), per salvaguardare la dignità dei cittadini, il governo Berlusconi sta per varare un codice di autodisciplina. Lo ha annunciato il ministro Roberto Maroni, che era già intervenuto in merito all’autoregolamentazione di Internet a proposito della violenza scritta contro il premier Berlusconi (all’epoca dell’aggressione) e nei giorni della sentenza ViviDown contro Google. Il governo italiano vuole applicare il bollino ai siti Web contro il Far West online.

Il ministro Roberto Maroni, che si dice a favore del Peer to peer illegale ed è “libertario” in tema di copyright, vuole invece dare un giro di vite alla libertà di espressione in Rete? No, questa volta non si tratta di una stretta su Internet come proposta in un primo tempo: il ministro scommette sull’auto-regolamentazione. L’iniziativa ha eliminato la formula “Internet mi fido”, ma ora pensa a un bollino. Il principio è quello del marchio di qualità.

Il governo crede che sia “essenziale che sia assicurata da parte dei soggetti che vi operano, a titolo imprenditoriale o meno, un’azione di vigilanza sulla rete che renda possibile, a seguito delle segnalazioni opportunamente ricevute, un controllo ex-post dei contenuti, veicolati o ospitati, al fine di garantire la liceità degli stessi ed il pieno rispetto della dignità umana, il rifiuto di ogni forma di discriminazione“.

Secondo IlSole24Ore.com, l’iniziativa, alla bozza definitiva, vorrebbe chiedere ai soggetti e alle Associazioni di categoria di impegnarsi ad “applicare e far rispettare il Codice di Autodisciplina nell’ambito delle rispettive competenze”.  I Provider Web dovrebbero “rimuovere tempestivamente i contenuti illeciti adottando procedure che garantiscano l’effettività di tale tutela”, consentire agli utenti di raggiungere facilmente “un apposito link a modelli di segnalazione e di reclamo” e assicurare la trasparenza per non censurare segnalazioni scorrette. Le regole del Codice andranno aggiunte poi alle condizioni generali delle policy per gli utenti.

Hanno partecipato alla bozza Microsoft e Google, ma non Facebook: un’assenza ingombrante, visto che 16 milioni di utenti italiani sono iscritti al social network.

Autore: ITespresso
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