Il Governo spagnolo annuncia l’installazione di un supercomputer, il primo al mondo destinato ad uso generalizzato

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Uno stanziamento del valore di 70 milioni di euro per il secondo
supercomputer più veloce al mondo.

La decisione di costruire il supercomputer, che risulterà anche il più potente in Europa, segue un accordo tra il governo spagnolo e IBM Spagna. Il sistema, che farà parte di un nuovo centro nazionale di ricerca, servirà allo studio di patologie come l’Alzheimer o la fibrosi cistica, dei cambiamenti climatici e di nuovi materiali per l’areonautica e l’ingegneria meccanica. Sarà, come dichiara il Ministro della Scienza e della tecnologia Juan Costa, il primo supercomputer al mondo per un uso generalizzato, e verrà costruito nella regione della Catalogna. Per quanto riguarda le specifiche tecniche, si parla di una capacità di elaborazione pari a 40 teraflop al secondo (o 40 miliardi di operazioni al secondo), di 9.0 terabyte di memoria (pari a quella di 18.000 PC), di un disco da 128 terabyte (1 terabyte equivale a 1000 gigabyte), di architettura scalabile a 64 bit, di OS Linux. Sarà composto di 4500 processori, per un peso di 60.000 chili, 120 metri quadri si ingombro (30 volte meno rispetto al più grande del mondo) e consentirà una significativa riduzione di potenza elettrica, consumando 5 volte meno rispetto al più grande supercomputer del mondo. Della classifica dei supercomputer si occupa l’organizzazione TOP500 (www.top500.org). Secondo quest’ultima, per ora, il più potente supercomputer al mondo è l’Earth Simulator, costruito da NEC a Yokohama, in Giappone, che ha una capacità di calcolo pari a 35,86 teraflop, funziona con 5104 processori ed è dedicato allo studio del clima e alla rilevazione delle attività sismiche.

Autore: ITespresso
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