Il grande fratello è nello Zimbawe

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La Cina fa proseliti: varata nello stato africano una legge per controllare
tutte le comunicazioni

Il governo dello Zimbawe, saldamente controllato dal socialista Robert Mugabe, ha varato una legge che materializza le nostre peggiori paure di violazione della privacy. La legge, mascherata da normativa antiterrorismo, consentirà l’installazione di strumenti hardware e software in tutto il Paese, in grado di analizzare e monitorare i flussi di comunicazione dei provider di servizi Internet e di telefonia. L’operazione avverrà sotto lo stretto controllo del Ministero delle Comunicazioni, unica istituzione competente nel rilasciare le autorizzazioni alle intercettazioni. Il tutto senza alcuna garanzia di trasparenza e tutela dei cittadini. Il sistema è simile a quello in vigore in Cina e funziona attraverso soluzioni hardware importate proprio da quel paese. In pratica la censura potrà agire direttamente ovunque e ogni operazione in Rete verrà monitorata, compresi i contenuti della posta elettronica personale.

Autore: ITespresso
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