Il Grande fratello sbircia dalla beta di Google Desktop 3

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La privacy continua a essere il tallone di Achille dei software del motore di ricerca

Mentre Google si erge a difensore della privacy di fronte all’amministrazione Bush, per non aver dato accesso al database su un’inchiesta sulla pornografia online, il motore di ricerca inciampa ancora una volta sull’accusa non velata di violazione della riservatezza. Imputato di scarsa attenzione alla privacy è ancora Google Desktop, tuttora in beta ma giunto alla terza release. Al centro delle accuse di Eff e Kapersky Lab è l’opzione di condivisione tra Google Desktop cosiddetti amici: l ‘allarme privacy riguarda esattamente la funzionalità Search Across Computers che permetterebbe, se mal configurato, di indicizzare una quantità impressionante di dati personali, che potrebbero inoltre essere consultati da malintenzionati o dalle autorità, senza mandato di perquisizione, semplicemente ricorrendo a un’ingiunzione del tribunale.

Autore: ITespresso
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