Il gruppo Etnoteam opta per le banche

Management

Si chiama Etnoteam.f ed è la neonata società del gruppo Etnoteam che ha il compito di definire e proporre soluzioni tecnologiche e applicative al mercato delle banche. La nuova società è frutto di una joint venture, inizialmente paritetica, tra il gruppo guidato dall’amministratore delegato Valentino Bravi e l’incubatore bresciano Filmeco, che fa capo a Franco

Si chiama Etnoteam.f ed è la neonata società del gruppo Etnoteam che ha il compito di definire e proporre soluzioni tecnologiche e applicative al mercato delle banche. La nuova società è frutto di una joint venture, inizialmente paritetica, tra il gruppo guidato dall’amministratore delegato Valentino Bravi e l’incubatore bresciano Filmeco, che fa capo a Franco Bogetti. Due sono principalmente le esigenze delle banche alle quali Etnoteam.f intende dare una risposta: l’introduzione di Basilea 2, che rende indispensabile l’impiego di sistemi informativi direzionali integrati e la necessità di ridurre e razionalizzare i costi legati agli investimenti in Information technology e alla gestione delle informazioni. La società ha messo a punto quella che ha definito Infrastruttura connettiva bancaria (Icb). A capo di Etnoteam. f è stato chiamato Alessandro Schiesari, che ha sottolineato come Icb non si caratterizza tanto da un punto di vista di innovazione tecnologica, quanto di approccio al problema. Schiesari è convinto che gli istituti bancari non siano ansiosi di ottemperare alle normative Ias (International accounting standard) e Basilea 2 perché è un dovere, ma perché è invece l’occasione giusta per razionalizzare la gestione operativa, i sistemi informativi e, di conseguenza, acquisire maggiore competitività sul mercato: “Basilea 2, ha proseguito, serve a far sì che le banche siano profittevoli, non semplicemente a rispettare delle regole”. “Con Icb intendiamo risolvere il cosiddetto ‘technical cholesterol’, ovvero la crescita incontrollata di componenti dei sistemi informativi. L’obiettivo è quindi mettere ordine e, di conseguenza, contribuire a far sì che i costi si riducano”, sottolinea Franco Bogetti. Il progetto Etnoteam.f ha previsto investimenti pari a 1,5 milioni di euro per la creazione della società e a 5 milioni di euro per il progetto Icb. La società, che al momento si presenta come principale fornitore specializzato nel mercato bancario a livello europeo, vanta già il primo contratto firmato con la banca libanese Byblos Bank, e ha già in fase avanzata numerosi contatti con banche nazionali. I manager prevedono che le attività di Etnoteam.f genereranno un fatturato compreso tra i cinque e i sette milioni di euro nel 2005, destinati a crescere fino a 15-20 milioni di euro nel 2006, anno in cui il gruppo Etnoteam prevede di portare a termine il progetto per il collocamento in Borsa.

Autore: ITespresso
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