Il JPEG è mio, afferma Compression Labs

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Citate in tribunale 31 società che utilizzano l’algoritmo di compressione JPEG. Rivendica il brevetto la filiale di Forgent Networks.
In caso di vittoria ripercussioni in tutto il mondo.

Il numero del brevetto è 4.698.672 e riguarda l’algoritmo di compressione JPEG. Ne rivendica i diritti l’azienda americana Compression Labs, che l’avrebbe depositato nel 1987. Dopo averne richieste, invano, le royalties alle principali aziende, che operano nel mercato dell’informatica e del digitale in generale, come Apple, Dell, Hp, Ibm, Canon, Adobe, Xerox, la società ha deciso di adire alle vie giudiziarie. Alcune grandi aziende, come Sony, hanno preferito arrivare ad un accordo, pagando una certa somma. Altre, come Microsoft, stanno ancora trattando. Finora sono stati versati nelle casse di Compression Labs circa 16 milioni di dollari. Una cifra minima, rispetto a quanto la società si aspetta. Tutti gli altri, infatti, stanno aspettando che si pronunci in merito la Federal Trade Commission americana. L’ente federale, preposto ai brevetti, sta indagando su alcune presunte irregolarità. Se il verdetto della Ftc e quello del tribunale daranno ragione a Compression Labs, un’ondata di risarcimenti si abbatterà su tutto il mondo dell’imaging digitale.

Autore: ITespresso
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