Il laboratorio Plm di Ibm

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Grazie al progetto, inoltre, sarà possibile dal prossimo anno accademico
attivare un nuovo insegnamento di Calcolo Parallelo e Distribuito, destinato agli studenti di Ingegneria informatica

È stato inaugurato il 24 maggio, il nuovo Laboratorio Plm (Product Lifecycle Management) del Dipartimento di Informatica e Automazione di Roma Tre, messo a disposizione da Ibm per le attività di ricerca legate al progetto “Rappresentazioni e simulazioni distribuite basate sulla conoscenza geometrica” coordinato dal Prof. Alberto Paoluzzi del Dipartimento di Informatica e Automazione dell’Ateneo romano. Il progetto prevede l’integrazione con il software Plm Ibm di un linguaggio simbolico di rappresentazione e manipolazione della conoscenza geometrica sviluppato in questi anni da Roma Tre: Plasm. Open Source e multipiattaforma, il linguaggio Plasm è l’estensione geometrica del linguaggio funzionale FL progettato e realizzato nei laboratori Ibm di Almaden in California e consente di descrivere oggetti e metodi geometrici in modo compatto ed efficace. Le attività di studio prevedono la collaborazione di ricercatori dei Dipartimenti di Informatica, di Ingegneria Meccanica e di strutture di Roma Tre con quelli dei Laboratori di Ricerca Ibm a Yorktown, dei Laboratori Nazionali Livermore in California e dell’Università del Wisconsin. Grazie al progetto, inoltre, sarà possibile dal prossimo anno accademico attivare un nuovo insegnamento di Calcolo Parallelo e Distribuito, destinato agli studenti di Ingegneria informatica.Il laboratorio Plm si basa su infrastruttura tecnologica hardware, server pSeries 650 con 8 processori a 64 bit con un cluster di 8 workstation, e software Ibm. Soluzione centrale del progetto è l’applicazione Catia.

Autore: ITespresso
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