Il ladro scoperto grazie a Facebook

Autorità e normativeSorveglianza

Su Facebook, la privacy è un optional: lo ha scoperto un incauto malvivente a sue spese. Il ladro d’appartamento si è connesso al suo profilo su Facebook, dalla casa derubata

Sui social network, la privacy è un miraggio. Un ladro, che si è collegato al proprio profilo su Facebook dalla casa che stava derubando, è stato colto con le mani nel sacco. O meglio, nel profilo. Ovviamente è stato individuato e denunciato. La tentazione 2.0 è costata cara al ladro d’appartamento.

Solo poche settimane fa, era esplosa la polemica sugli algoritmi predittivi, in grado di individuare se un utente di Facebook sia gay o meno, a seconda dei contatti e profilo. La scoperta dell’omofilia nell’era di Facebook, grazie a una scoperta del Mit , rilancia l’interrogativo posto dal garante della Privacy italiano e dai suoi colleghi Ue (ma anche in Canada ): Facebook è divertente, ma mina la privacy.

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Autore: ITespresso
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