Il lato wireless di giochi e TV

Aziende

Gli schermi dei cellulari diventano sempre più grandi e di migliore risoluzione.

Da poco gli addetti ai lavori classificano i cellulari in base al sistema operativo e ai servizi offerti dai provider. Certo le idee che circolano su quale valore aggiunto fornire ai consumatori, al di là degli SMS, sono per il momento due: suonerie (“ve le diamo noi a pagamento”) e MMS (“generatevi voi i contenuti e vi facciamo pagare il trasporto e il servizio”). Ma all’orizzonte si profilano altre due occasioni di business emergente su cui provider e costruttori di terminali stanno lavorando: giochi e TV per cellulari. Ancora un volta i dati e la spinta vengono dagli USA, dove il fenomeno tutto europeo, se non italiano, delle suonerie degli SMS era scoppiato con un certo ritardo. Dunque partiamo da oltreoceano e con qualche dato. La domanda di giochi mobili sta crescendo così velocemente che potrebbe insidiare l’attuale regina del mercato dei contenuti, la suoneria. Le suonerie valgono 3,5 miliardi di dollari, ma il mercato dei giochi su cellulari partito da un valore di 587 milioni di dollari nel 2003 dovrebbe arrivare a 2,6 milioni entro la fine dell’anno. I grandi del software per videogiochi, un mercato globale da 20 miliardi di dollari, stimolati dalle novità proposte da startup company sono già in azione. Per adesso si tratta di portare su cellulare titoli consolidati, spesso importati dalle console mobili come il Gameboy, ma le caratteristiche dei nuovi cellulari permettono di essere molto più creativi e più costosi, integrando spesso nel gioco momenti di invio di immagini e di collegamento con gli amici che stanno giocando allo stesso gioco. Se nel secolo scorso le console fisse come Playstation o Xbox con la loro grafica e la loro potenza di elaborazione erano le rivali dei PC, negli anni Duemila i telefoni cellulari si stanno trasformando in mini-console. Per chi produce giochi le economie di scala nel portare i giochi da console a cellulare sono evidenti: niente packaging (c’è il download) e poca programmazione(la grafica dei cellulari è ancora lontana da quella delle console). Per i provider poi le aspettative di aumento dell’ARPU, il ricavo medio per cliente, possono essere più che rosee. Ma i provider stanno anche lavorando sulla TV per cellulari. Finora i televisorini portatili ci hanno offerto solo immagini annebbiate e intermittenti. Ma che cosa può offrire un servizio di TV mobile su cellulare ben integrato in un’area metropolitana? Solo sport, calcio, notizie e previsioni del tempo? No di certo. Possiamo aggiornarci sugli spettacoli e i serial televisivi che ci siamo persi la sera prima oppure seguire soap opera create ad hoc per i cellulari. Solo download e non anche broadcasting? Al momento i tempi di fruizione sono lontani da quelli a cui un comune spettatore è abituato. Ad esempio attorno al minuto per scaricare un video di uno e due minuti. Comunque la TV in mobilità sta diventando una realtà e con essa il Triple Play di voce, dati e TV diventa possibile anche in formato wireless.

Autore: ITespresso
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore