Il mercato delle biotecnologie è in crescita, secondo Ernst & Young

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Oltre il 50% del fatturato del 2002 reinvestito in R&D

L’industria delle biotecnologie è destinata ad affermarsi nonostante il momento di immobilità attuale del mercato: è quanto emerge dagli studi “Beyond Borders: The Global Biotechnology Report 2003” e “Resilience: Americas Biotechnology Report 2003” pubblicati da Ernst & Young, Gruppo internazionale leader nei servizi professionali per il settore pubblico e privato. Secondo la Società, «il settore potrebbe raggiungere la redditività entro il 2010, se nei prossimi anni verranno affrontate in maniera efficace le criticità relative a regolamentazione e rimborsi». I dati analizzati da Ernst & Young rivelano inoltre che «le società di biotecnologia nel mondo stanno combattendo contro una contrazione prolungata del mercato finanziario, causa dei gravi deficit di cassa verificatisi in molte aziende a seguito di una caduta a picco dei prezzi delle azioni. Nonostante questi problemi, l’industria delle biotecnologia rimane solida. Nel 2002 il fatturato complessivo del settore è aumentato del 15%, superando i 41 miliardi di dollari e le spese di Ricerca & Sviluppo sono balzate al 34%, raggiungendo i 22 miliardi di dollari, con oltre il 50% del fatturato reinvestito in queste attività». Secondo i due studi di Ernst & Young, «rispetto al passato un numero sempre maggiore di società che operano nel settore delle biotecnologie si sta avvicinando alla soglia della redditività. Oltre 50 imprese americane, vale da dire il 15% delle società pubbliche quotate in Borsa negli Stati Uniti, hanno raggiunto risultati di utile in almeno un anno nel corso del triennio passato. Nello stesso periodo, oltre 20 società hanno registrato una redditività continua in tutti e tre gli anni». Dal 1989 l’industria statunitense registra un tasso di crescita capitalizzato annuo del 16%. Le società del settore hanno prodotto oltre 150 farmaci rivoluzionari in meno di trent’anni ed hanno incrementato il fatturato di 4 miliardi di dollari soltanto nell’ultimo anno. Secondo Ernst & Young, «se questo andamento positivo continuerà, nei prossimi cinque anni il settore potrebbe registrare un sostanziale incremento dell’attuale flusso di fatturato». «Sebbene il 2002 sia stato molto positivo per quanto riguarda i finanziamenti, gli investitori sono sempre più selettivi sulle modalità e le scelte di investimento. La competitività del settore sta convincendo le aziende a consolidare i propri punti di forza, cercando fusioni con partner produttori di tecnologie complementari. Questo trend continuerà», secondo gli studi di Ernst & Young, «e molte aziende in crisi molto probabilmente ne emergeranno finanziariamente rafforzate. Inoltre, la fiducia riposta dalle grandi società che operano nel settore delle biotecnologie e farmaceutiche sui progetti di ricerca del genoma per i nuovi prodotti continua a convogliare investimenti nelle aziende emergenti. Anche durante il periodo di recessione del mercato, le imprese del settore che hanno dimostrato di avere solide capacità di sviluppo dei prodotti hanno negoziato importanti accordi con le società farmaceutiche». Secondo Ernst & Young, «la conseguente immissione di capitali, una combinazione di investimenti mobiliari, i finanziamenti per la Ricerca & Sviluppo e la condivisione di utili da prodotti commercializzati, sta creando un nuovo modello di sviluppo per il business delle biotecnologie. Nel contesto globale, il numero totale di aziende che operano nel settore delle biotecnologie è aumentato di circa il 2%, ma il numero delle aziende quotate in Borsa è effettivamente diminuito del 3%. Negli anni passati gli incrementi annuali del numero di imprese in Europa e negli Stati Uniti sono stati considerevolmente maggiori»: secondo Ernst & Young il ciclo negativo nei mercati finanziari sta influendo negativamente sulla nascita di nuove imprese. Tra le sfide fondamentali nella crescita globale dell’industria delle biotecnologie ci sono i costi elevati e le difficoltà che si devono affrontare per superare gli ostacoli normativi di molti Paesi. Gli sforzi volti ad armonizzare le regolamentazioni a livello mondiale abbatteranno, secondo Ernst & Young, gli ostacoli che finora hanno impedito lo sviluppo di questa industria.

Autore: ITespresso
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