Il mercato europeo dei PC più dinamico? La Spagna

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Nel 2002 in Spagna si sono venduti 1,6 milioni di computer, con un incremento dell8,1% rispetto al 2001, secondo Gartner Dataquest

La crisi economica mondiale del 2002 non è un segreto. Su scala europea la situazione non è stata migliore. Paesi come Inghilterra e Germania, abituati a veder crescere le vendite di PC e server di anno in anno, hanno chiuso lanno fiscale 2002 con una crescita minima, mentre Francia, Italia, Belgio e Portogallo hanno subito perdite. La Spagna, anche se non ha ottenuto i buoni risultati anteriori al 2000, le vendite di PC desktop, notebook e server sono aumentate dell8,1%, per un totale di 1,4 milioni di unità. Si tratta di un buon risultato se si confronta questa crescita con il totale delle vendite di paesi più forti come la Germania o la Gran Bretagna, il cui numero di unità vendute è quattro volte superiore a quello spagnolo, che hanno però venduto meno in percentuale. Il mercato tedesco ha registrato una crescita del 2,5% nel 2002 (pari a 6,7 milioni di unità vendute), mentre quello britannico ha registrato un incremento dell1,3%, pari a 5,9 milioni di unità. In Olanda sono state vendute 1,7 milioni di unità, con un incremento dello 0,6. Trend negativo per la Francia, dove sono stati venduti 4,4 milioni di desktop, notebook e server, con un calo dell1%. Perdite anche per il mercato italiano e belga, con rispettivamente 2,7 milioni e 647.537 unità vendute. In Italia la perdita è pari all1,5%, in Belgio al 4,8%. Il Portogallo ha registrato un calo dello 12,6%, vendendo 346.615 unità. Significativo, valutando i risultati delle vendite di PC in Europa, il ruolo dei piccoli produttori. I dati presentati da Gartner Dataquest mostrano che in Europa, e nel caso concreto della Spagna in particolare, i piccoli produttori detengono il 10,4% del mercato, con un totale di 168.964 unità vendute. In Olanda, i piccoli produttori detengono il 14,8% del mercato, con 254.162 unità vendute. In Belgio, collettivamente, sono responsabili del 12,9% delle vendite, mentre in Portogallo rappresentano il 12,6% delle vendite. In Gran Bretagna la quota di mercato controllata dai piccoli produttori è pari all8,1%. Rappresentano il 10,6% in Germania, e il 6,5 e 9,6%, rispettivamente, in Francia e Italia. v

Autore: ITespresso
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