Il mercato Ict sotto la lente di Eito

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Secondo le anticipazioni del rapporto Eito, il mercato Ict vale 652 miliardi di euro. Le previsioni per il 2009: Tlc ferme al palo, It al 2%, anche se con stime dimezzate a causa della recessione. Il caso Italia

Eito analizza il mercato Ict: vale 652 miliardi di euro. L’It pesa per il 47%, le Tlc per il 53%. Nell’It, l’hardware detiene il 13%, il software il 9%, i servizi il 25%.

Tra i paesi europei, spicca la Gran Bretagna al 20%, seguita dalla Germania al 19%, Francia al 14% e Italia al 9%.

La recessione ha costretto Eito a dimezzare le previsioni di crescita: per il 2009, l ‘incremento It non sarà del 4%, come si credeva ad aprile, ma del 2%. Per il 2008, la differenza di crescita è meno marcata: dal 4,1 al 3,7 per cento.

Anche il mercato Tlc nel 2009 dovrà ridimensionarsi: dalle previsioni di crescita dell’1,3% passerà ad appena lo 0,3%. Tlc ferme al palo, dunque.

Quale impatto avrà la recessione sull’Ict? Nelle Tlc, si venderanno meno cellulari e verranno ridotte le spese, inoltre accelererà il declino del fisso, a vantaggio del Voip.

Nell’It, in attesa di sapere come si comporterà la Pa, si prevedono tagli di spesa nell’acquisto di Pc e di elettronica di consumo, licenze s oftware in sofferenza e prezzi sotto pressione.

Infine uno sguardo all’Italia: il mercato Ict nel 2008 vale 65 miliardi di euro, diviso tra It al 35% e Tlc al 65%. In Italia, l’hardware vale il 7,6%, il software il 4,8% e i servizi il 10,4%. Anche in Italia, la spesa It nel 2009 dimezzerà le stime, dal 2,4% precedemente previsto all’1,2%. Anche il 2008 si chiuderà in maniera meno brillante del previsto: all’1,6%, contro le attese precedenti del 2,4%.

Autore: ITespresso
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