Il mercato immobiliare non decolla in rete

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Nonostante lindubbia qualita dei principali siti del settore, il mercato immobiliare on-line, contrariamente alle attese, non mostra segnali di sviluppo, lo stesso numero degli accessi e davvero molto deludente

MILANO. Secondo una recente indagine statistica condotta dalla AcNielsen, la nota societa che dal 1990 effettua un monitoraggio completo delle principali categorie merceologiche presenti in Rete, i siti delle maggiori societa immobiliari o di analogo contenuto non sono particolarmente visitati, anzi la media dei navigatori e talmente bassa che solo un sito ( www.tecnocasa.it ) riesce a superare i 100.000 accessi unici al mese, ottenendo comunque un risultato che rapportato alla media di visite relative ad altre categorie merceologiche, e piuttosto modesto. Sorprendenti i risultati di questa ricerca statistica sul mercato immobiliare on-line che in un periodo come quello attuale contraddistinto dalla new economy e principalmente dal commercio elettronico non riesce ad affermarsi in rete nella maniera dovuta. Eppure le particolari caratteristiche di Internet quali la versatilita, la multimedialita, la rapidita ed immediatezza delle informazioni sono lideale non solo per lacquisto e la vendita di beni immobili, ma anche per la ricerca di qualsiasi notizia che possa essere utile nello specifico settore. Difatti in altri paesi come gli Stati Uniti, la Francia, lInghilterra negli ultimi tempi si e registrata unautentica esplosione dei portali immobiliari quali century21.com , homestore.com , realtor.com . I responsabili dellAc Nielsen hanno ritenuto che questa crisi italiana e la conseguente disparita rispetto alle comparate realta internazionali siano dovute a diverse ragioni quali la mancanza di esperienza, la minore dimensione del mercato immobiliare e la quasi inesistente pubblicita inerente a tali siti. In realta il problema sembra piu di carattere generale ed investe il difficile rapporto che gli italiani hanno con le nuove tecnologie, Internet compreso. E indubbio, che lInformation and Communication Technology (I.C.T) sia in grado di esprimere quelle potenzialita che consentono di ripensare i processi organizzativi, i modelli di organizzazione del lavoro e se vogliamo la nostra stessa vita quotidiana. Anche i concetti e le tecniche del process reengineering cominciano, del resto, a trovare eco nella nostra societa e cresce la consapevolezza della esigenza di coniugare linnovazione tecnologica ed il cambiamento organizzativo. Ma purtroppo, cio che costituisce un serio problema e lo scarto che ancora persiste tra potenzialita tecnologiche ed il livello del loro effettivo utilizzo, nel senso che, seppure gli strumenti informatici e telematici siano ormai facilmente disponibili presso le famiglie italiane, manca ancora la consapevolezza delle loro potenzialita e la necessaria confidenzialita. [ STUDIOCELENTANO.IT ]

Autore: ITespresso
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