Il mercato tricolore IoT vale 2 miliardi di euro

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Il mercato tricolore IoT vale 2 miliardi di euro
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In Italia il mercato IoT ha registrato la crescita del 30% l’anno scorso. La fotografia di Internet delle Cose nel nostro Paese

Internet delle Cose fa progressi anche in Italia, grazie ai contatori del gas, fra gli oggetti connessi più diffusi nel nostro Paese. In Italia il mercato Internet of Things (IoT) vale 2 miliardi di euro.

Il mercato tricolore IoT vale 2 miliardi di euro
Il mercato tricolore IoT vale 2 miliardi di euro

Internet delle Cose consiste nel fare dialogare tra loro gli oggetti intelligenti. Il mercato IoT ha registrato un incremento del 30% nel 2015. Un autentico boom, da attribuire soprattutto ai contatori di gas intelligenti e alle auto connesse: in crescita del +25% e +24%, rispettivamente, da soli hanno generato, da soli, un giro d’affari da un miliardo di euro. Sono le cifre fotografate da uno studio condotto dal Politecnico di Milano, da cui emerge un balzo del 28% (a 1,47 miliardi) da parte delle applicazioni che usano la connessione e del 33% (a 530 milioni) per quelle che sfruttano il wireless.

I contatori del gas (+25%), installati in 350mila unità nelle forniture industriali e in 1,2 milioni nelle case, e le automobili connesse (+24%), che in Italia salgono a 5,3 milioni, pari a un settimo delle vetture circolanti, hanno superato ka soglia del primo miliardo.

Le soluzioni di Smart building nel campo dell’edilizia (+18%), interessano soprattutto la videosorveglianza e la gestione degli impianti fotovoltaici. La Smart logistics (+11%) è dedicata alla gestione di flotte aziendali e degli antifurti satellitari: è presente su un totale di 700mila automezzi connessi via Sim-card.

In Italia è in atto il “consolidamento delle basi per lo sviluppo su tutti i fronti: città, consumatori e imprese”, secondo Alessandro Perego, direttore scientifico degli Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano, grazie alla “crescita esplosiva dell’Internet of Things“: “l’installazione di nuove reti di comunicazione in alcune città, l’evoluzione dell’offerta per la Smart-home, sempre più integrata con i servizi assicurativi e pronta a sbarcare anche nelle catene della grande distribuzione ed i servizi per l’Industria 4.0” rappresentano gli indizi di una tendenza in atto.

A Vinitaly, per esempio, abbiamo visto i tappi intelligenti di Guala Closures Group: la chiusura smart di vini e spirits trasmette su Mobile e desktop informazioni e dati sul contenuto, sui cocktail da miscelare ed altri novità virali per social network.

In ambito Smart City. lungo tutta la penisola 200 mila mezzi di trasporto pubblico sono controllati da remoto, mentre si attestano a 600 mila i lampioni intelligenti.

Otto italiani su 10 si dicono propensi a comprare prodotti per la Smart Home, in aumento del 33% rispetto alla precedente rilevazione, ma solo uno su 4 farà acquisti IoT nel 2016. E soltanto 1 su 5 dispone già di almeno un device Internet delle Cose in casa propria.

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Autore: ITespresso
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