Il Mit scommette sul laptop da 100 dollari

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Il computer low cost è sviluppato contro il digital divide. Nel mondo è boom per i Pc di seconda mano

Il Mit non vuole lasciare tregua al digital divide: il laptop da 100 dollari del Massachusetts Institute of Technology per i paesi emergenti, sarà dotato di color screen, Wi-Fi, processore da 500 MHz e 1GByte di memoria flash. Sarà un laptop con ore di autonomia, dedicato a paesi dove l’elettricità è un optional e non si trova dietro l’angolo: ma offrirà nuove opportunità educative a ogni bambino, per combattere il digital divide. Le aziende interessate al progetto sono AMD, Brightstar, News Corp. e Red Hat Linux. Tra i paesi acquirenti citiamo Brasile, Egitto e Tailandia. Nel mondo, nel frattempo, si registra un boom per il mercato dei vecchi computer: il riciclo promuove l’export di Pc datati ma economici, richiesti dai mercati delle economia emergenti in Europa dell’Est, Africa e Medio Oriente. La domanda dei Pc di seconda mano, secondo la società di analisi Gartner, è frutto anche delle leggi sul riciclo, che rendono più costoso disfarsi di un vecchio computer piuttosto che rivenderlo altrove. Di 152.5 milioni di unità vendute l’anno scorso, il riuso ha riguardato 55 milioni di Pc. Gli altri sono stati un modo per evadere le leggi ambientali sullo smaltimento hi-tech eccetera. Per ogni due computer comprati, un vecchio Pc è rivenduto. Gartner prevede un boom dell’usato entro il 2009 pari a 110 milioni di unità di computer di seconda mano.

Autore: ITespresso
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