Il mondo dell’imaging invade GDO e GDS

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Prestazioni sempre più sofisticate anche sui modelli entry level e prezzi alla portata di tutti spingono in alto le vendite delle fotocamere digitali

L’Europa sta rivelandosi il mercato più interessante per i produttori di fotocamere digitali. Secondo recenti ricerche condotte da diversi analisti, risulta infatti che nel corso del 2004 il Vecchio Continente abbia superato in crescita i super tecnologici Stati Uniti. E’ quanto emerge, per esempio, dai dati forniti dalla società di ricerca Lyra Research, che mostra l’Europa in prima fila, seguita da Stati Uniti e Giappone. Viene fornito però solo il dato complessivo, pari a 63 milioni di fotocamere vendute globalmente nel corso del 2004, con una crescita del 35% rispetto all’anno precedente. Secondo Lyra, entro il 2008 il numero di pezzi salirà fino a raggiungere i cento milioni. Nell’indagine viene evidenziata la tendenza del mercato verso apparecchi dotati di risoluzione elevata, con significativi balzi in avanti delle 4 Megapixel e oltre, pur rimanendo i 3 Megapixel i preferiti dal grande pubblico. Secondo gli analisti, saranno le compatte con almeno 5 Megapixel le più vendute nel 2005. Ad allettare i consumatori intervengono anche le offerte di soluzioni complete, che comprendono fotocamera più stampante, e, sempre secondo Lyra, starebbero aumentando le stampe fatte in casa con mezzi propri: 18 milioni di stampe contro le 12 realizzate nel 2003. Pure la società Idc rileva un mercato in buona salute, grazie anche all’arrivo delle reflex di fascia amatoriale a prezzi abbordabili. Il primo produttore a lanciarsi nella lizza è stata Canon nell’autunno 2003, periodo nel quale ha presentato la Eos 300. Seguita a primavera 2004 da Nikon con il modello D70 e via via da tutte le altre. Per Idc nel 2004 le vendite di fotocamere digitali nel mondo hanno raggiunto i 74 milioni di pezzi, di cui 25 milioni venduti in Europa. A fare la parte del leone, non ovviamente in relazione al numero dei pezzi, ma alla crescita, sono state proprio le reflex, che in Europa hanno registrato un aumento del 200% rispetto al 2003 e hanno raggiunto la quota di 733 mila pezzi. Il dato conferma il fenomeno di traino delle reflex, che si riflette sull’immagine del digitale sempre più vicino al consumatore. Idc afferma che 38,4 milioni di famiglie europee possiedono una fotocamera digitale, pari a quasi il 25% della popolazione, e per il 2005 è previsto un ulteriore aumento. A guidare la classifica dei produttori, secondo Idc, c’è Canon, che nel mondo detiene il 17,1% del mercato, seguita da Sony con il 16,7% e quindi da Kodak con una percentuale dell’11,8%. Canon rimane in vetta anche nel mercato europeo, dove con un numero di pezzi pari a 4,2 milioni, tra reflex e compatte digitali, conquista il 16,8% di share, su un totale di 25 milioni. La crescita rispetto al 2003 è di oltre il 66%. Percentuale superiore alla media europea del mercato che è stata del 58%. A determinare la crescita del mercato, e in particolare di Canon, secondo gli analisti ci sarebbe una politica molto aggressiva della multinazionale giapponese, non solo sul fronte dell’introduzione di nuovi modelli, ma anche sui prezzi. Il mercato in generale è inoltre trainato dalla maggiore disponibilità di funzioni e caratteristiche, prima prerogative dei modelli professionali e ora a disposizione di tutti, persino sulla fascia entry level. Idc analizza il mercato prendendo in considerazione anche solo il segmento compatte, le cui vendite hanno raggiunto quasi i 72 milioni di pezzi nel 2004, a fronte dei circa 48 milioni registrati nel 2003. In questo caso al primo posto troviamo Sony (che non produce reflex, non dimentichiamolo), con una quota del 17,2% a livello mondiale, seguono Canon e Kodak. Anche per Idc, il 2005 sarà positivo, nonostante la crescita possa risultare minore rispetto al passato. Gli analisti ritengono che da oggi al 2008 si verificherà un notevole incremento di immagini catturate, condivise e ricevute con una crescita del 35% nel periodo. A dispetto di molte voci, Idc sostiene che saranno ancora le fotocamere e non i telefonini con camera integrata a fare la parte del leone. Per alcuni osservatori inoltre è già in atto un mercato di sostituzione: coloro che hanno acquistato un paio di anni fa una compatta, sarebbero oggi allettati dalle molte offerte con fotocamere più performanti rispetto a quanto acquistato prima, e a prezzi interessanti.

Anche l’Italia sembra pervasa dalla febbre per la fotografia digitale. Nel 2004, secondo i dati dell’associazione di categoria AIF, sono state vendute nel nostro paese due milioni di fotocamere digitali, con una crescita del 60% rispetto all’anno precedente. Siamo nettamente in vantaggio rispetto ad altri paesi, uno fra tutti, gli Stati Uniti, dove nel medesimo periodo si è avuto un aumento pari al 30%. E’ tuttavia da considerare che negli Usa l’affermazione del digitale è in atto da più tempo. Anche i consumatori italiani sono attirati dai prezzi, decisamente più abbordabili, e dalle prestazioni, che assicurano non solo una qualità d’immagine di grandissimo livello, ma anche facilità d’uso. Sarebbero questi i fattori più importanti che hanno permesso di passare dai centomila pezzi del 2000 agli attuali 2 milioni. Secondo molti osservatori, il mercato della fotografia si sta avvicinando alla maturità. I consumatori sono più preparati e sanno cosa scegliere, aiutati tra l’altro da personale più competente nei negozi. Un salto di qualità lo sta facendo anche la grande distribuzione, con il supporto dei fornitori.

Un mercato in crescita, ma anche in piena evoluzione quello della fotografia, almeno, come abbiamo visto, secondo le stime di analisti ed esperti del settore, che vede la grande distribuzione rivestire un ruolo sempre più da protagonista. Per questo abbiamo voluto sentire l’opinione di un ampio numero di produttori, e precisamente: Canon, Epson, Fujifilm, Hp, Kodak, Konica Minolta, Nikon, Olympus, Pentax, Ricoh, Sanyo e Sony. La prima domanda d’obbligo riguarda le prospettive di business che il mercato della fotografia offrirà nei prossimi anni e le percentuali di fatturato attualmente detenute dai singoli marchi. Un dato, quest’ultimo, che purtroppo non tutti hanno voluto o potuto fornire. “Per i prossimi anni – esordisce Andrea Contarini, responsabile del canale mass merchandiser di Canon Italia – la fotografia digitale occuperà un posto di primo piano all’interno dell’offerta dei prodotti consumer di Canon. Il suo peso sul totale del fatturato aziendale è oggi di circa il 50% (incluso anche il segmento delle reflex digitali) di cui circa il 75% viene venduto attraverso la GDS e il restante 25% tramite la GDO e la distribuzione It (rispettivamente il 15% e il 10%)”. “Vista la crescita esplosiva della fotografia digitale, anche e soprattutto nel segmento consumer, è inevitabile una presenza significativa della GDO e GDS, forti operatori di questo settore delle distribuzione – specifica Stefano Merzario, Consumer Channel Sales Manager di Epson Italia. La GDS di solito si orienta prevalentemente verso prodotti più innovativi, mentre la GDO tende verso prodotti consolidati o in via di consolidamento. Tale attenzione a questa o quella categoria di prodotti è tuttavia legata anche all’insegna: ci sono diverse insegne nella GDO che mostrano propensione verso l’innovazione e si avvicinano di più con la loro offerta a quella tipica della GDS. La crescita della fotografia digitale, comunque, è destinata a continuare e quindi entrambi i canali saranno sempre più attivi, visti anche i nuovi programmi di apertura che entrambi manifestano per l’immeditato futuro”. Più categorico il commento di Sergio Boubli, Direttore Marketing prodotti consumer di Fujifilm Italia. “Probabilmente la GDO è destinata a cogliere sempre più opportunità di basso prezzo o soluzioni comunque a buon mercato (telefonini con fotocamera integrata); mentre la GDS potrebbe crescere nella direzione dello sviluppo dei principali brand dell’industria, verso cioè qualità e prestazioni fotografiche”. “Hp – sottolinea Francesco Levenque, Category Manager fotocamere digitali di Hp Italia – ha investito da tempo nel canale della grande distribuzione, e anche in maniera massiccia. La grande distribuzione ha avuto sicuramente un trend molto positivo in termini di crescita, e Hp è arrivata a ottenere gli attuali risultati anche e soprattutto lavorando con questo canale. Le prospettive dal nostro punto di vista sono molto positive; dalle stime in nostro possesso i tassi di crescita su questo canale si manterranno. La grande distribuzione tende inoltre ad ampliare, all’interno dei propri punti vendita, la presenza dei prodotti di fotografia digitale, con aree espositive dedicate che comprendono non solo le fotocamere, ma anche la parte relativa alla stampa. Segnali che fanno ben sperare per il futuro”. Alfredo Lorenzini, Trade Marketing manager di Kodak Italia, ci spiega meglio la situazione e sottolinea quanto interessanti siano entrambi i canali che Kodak presidia sia con la fotografia analogica sia con quella digitale: “Se prendiamo la grande distribuzione intesa come ipermercati e supermercati, sicuramente il peso relativo è superiore quando parliamo di pellicole e si ridimensiona leggermente quando parliamo di hardware digitale. Le fotocamere digitali hanno comunque una presenza molto interessante, intorno al 20% considerando il mercato nel suo complesso. Le grandi catene settoriali, tipo Mediaworld, Uniuero e quant’altro, hanno un peso leggermente superiore, intorno al 25%. Per Kodak le prospettive sono sicuramente buone in ambito digitale. Le nostre quote attuali relative a iper e supermercati sono superiori alla media del mercato. E’ quindi un canale molto importante, che seguiamo con una cura particolare. Anche nelle catene specializzate, prioritarie per noi, abbiamo quote di mercato superiori alla media del comparto”. “Negli ultimi anni abbiamo assistito a un’esplosione delle vendite in questi due canali – conferma Alessio Rossi, Direttore Marketing di Rossi & C., importatore esclusivo di Konica Minolta in Italia. Le novità tecnologiche, aiutate dalla comunicazione che questi due canali sono in grado di mettere in piedi sia dal punto di vista pubblicitario sia dal punto di vista di assortimento di prodotto, hanno fatto sì che diventassero i protagonisti della distribuzione fotografica. I due canali assieme, raggiungono ormai il 50%, ma sono convinto che nel prossimo futuro potranno esprimere un potenziale ancora maggiore”. Dati alla mano, Claudio Gillio, Project Manager di Nital, importatore esclusivo di Nikon in Italia, commenta: “Considerando l’ultima rilevazione Gfk disponibile, i dati mostrano il consolidamento della posizione del canale fotografico e consumer electronic shop, costituito in dettaglio da gruppi d’acquisto organizzati e specializzati, e da indipendenti. Quest’ultimo ha conservato la maggioranza relativa nelle vendite e nel giro di affari con oltre il 45% di share in valore. Il canale che più di tutti ha guadagnato, come unità e valore, è stato il mass market, che al proprio interno comprende mercatoni, ipermercati e super. Questo risultato è in gran parte dovuto al lavoro di continuo adeguamento dell’offerta ai mutati comportamenti del cliente, la rivisitazione dei reparti, una serie di servizi innovativi e una scala prezzi attualizzata”. Secondo Luca Stella, Sales Channel manager di Polyphoto, importatore di Olympus in Italia, “La grande distribuzione ha avuto negli ultimi due anni uno sviluppo molto interessante, tanto che in questo momento copre circa il 70% delle vendite. All’interno del canale si nota come la GDO abbia mantenuto il passo di crescita del mercato con una quota costante intorno al 18%, mentre la GDS ha avuto un incremento superiore al mercato e negli ultimi 12 mesi lo share supera il 50% come numero di pezzi. La quota Olympus in GDS è molto buona, in alcune importanti insegne risulta il marchio più venduto; nella GDO la quota è leggermente inferiore, in quanto abbiamo da poco iniziato la collaborazione con i «Big» del canale, ma stiamo crescendo in maniera molto significativa mese su mese, grazie anche alla gamma prodotti molto adatta alle strutture GD”. Altrettanto ottimista per il futuro Fabio Augugliaro, Direttore marketing di Protege, importatore esclusivo di Pentax in Italia. “Le prospettive di business sono sicuramente importanti, perché la grande distribuzione ha capito le potenzialità di questi prodotti e, seppure con strategie diverse, tratta la fotografia in maniera costante e sistematica. Le percentuali di fatturato che derivano da questo canale (GDO e GDS) anche per Pentax sono oramai molto significative, soprattutto per quanto riguarda la fascia di prodotto entry level”. Guarda lontano Luca Belisari, EPMMC national sales manager di Ricoh Italy, in considerazione soprattutto del fatto “?che le fotocamere digitali Ricoh in Italia sono ancora in una fase di introduzione e quindi devono ancora esprimere tutta la loro potenzialità”. Per Giuseppe Solomita, Sales Manager CE Italy per Sanyo, il momento è ancora molto favorevole: “Secondo le statistiche Gfk c’è stato un aumento notevole delle vendite italiane, parallelamente a questo sviluppo, Sanyo potrebbe aumentare significativamente la sua quota di mercato offrendo allettanti proposte come il brand Xacti. Per i prossimi anni ci aspettiamo una saturazione del mercato delle macchine fotografiche compact. Questo significa che il settore necessita di prodotti nuovi, ma soprattutto innovativi”. Sanyo si è già preparata a questa situazione e Xacti è la risposta. “Nel gennaio 2004 abbiamo lanciato questo nuovo modo di pensare alla tecnologia e siamo molto soddisfatti per i risultati ottenuti, soprattutto in Italia”. “Le percentuali di Sony su questo canale sono in linea con quanto esprime il mercato – dichiara Massimo Mucciolella, Product Manager digital still camera consumer group di Sony Italia. La fotografia è sicuramente esplosa nella grande distribuzione, e ci aspettiamo che possa ancora crescere, anche se sia Sony che le altre aziende stanno tentando di frenare la forte erosione dei prezzi, che sicuramente rappresenta una carta importante da giocare, soprattutto nella grande distribuzione. Una delle caratteristiche che contraddistingue questo canale è rappresentata da sconti e promozioni che fanno del prezzo il loro cavallo di battaglia. A giudicare dai nuovi prodotti della concorrenza, e a quanto si appresta a lanciare Sony, ritengo che il prodotto non sia ancora molto di massa. Sony ritiene importante essere presente in tutti i canali, perché la nostra politica distributiva cerca di rispondere alle esigenze di tutti, ma allo stesso tempo ci sono realtà più affini al nostro modo di operare, nelle quali riusciamo a sviluppare un business maggiore. Sony da sempre privilegia prodotti più completi ed evita di presenziare la fascia di mercato dove c’è solo battaglia sul prezzo”.

Sconti e promozioni sono il cavallo di battaglia della grande distribuzione e la concorrenza è molto forte. Come fanno i vendor a emergere rispetto alla concorrenza? Con la differenziazione risponde Canon, “Cerchiamo di differenziarci inserendo all’interno alcuni prodotti che possano aumentare il valore percepito dell’offerta (memorie, custodie, caricabatterie). Inoltre grazie alla comunicazione pubblicitaria e all’attività di promoter all’interno dei punti vendita aiutiamo il sellout”. “Il volantino è lo strumento di vendita innovativo creato e utilizzato dalla grande distribuzione, sia essa generalista che specializzata. Le nostre proposte di vendita, così come quelle della concorrenza, si sono strutturate per poter rispondere in maniera adeguata a questo modo di operare”, afferma Epson. Anche per Fujifilm il volantino “E’ ormai un mezzo di comunicazione dal quale non si può prescindere. Se questa è la scelta dei nostri clienti, noi cerchiamo di proporre il giusto prodotto nell’ambito del nostro line-up, in funzione del tipo di target del volantino stesso”. “Hp – precisa Levenque – ha sempre cercato di spingere sulla soluzione, proponendo quella rispondente alle esigenze del cliente, e non sul singolo prodotto. Per noi è sicuramente più interessante proporre il bundle, con stampante e fotocamera a un prezzo particolarmente interessante. Questo non vuol dire però che non ci sia un costante monitoraggio dei prezzi della concorrenza, che viene puntualmente fatto dalla nostra struttura di vendita, e in funzione di questo Hp è recepita sul mercato come un brand in grado di offrire un buon rapporto qualità/prezzo”. Più articolata la risposta di Kodak: “Il mercato della fotografia digitale è molto frammentato. Noi abbiamo una quota di mercato che in alcuni momenti ci vede leader, con posizione di primo posto nel canale del mass&food, in altri no. Siamo comunque sempre nella condizione di avere un presidio territoriale molto capillare. Per quanto riguarda l’adesione alle politiche promozionali delle catene, dobbiamo essere attenti e collaborativi. Siamo molto proattivi da questo punto di vista. Abbiamo sviluppato un piano di attività Instore, con dimostrazioni nel negozio, ma anche attività promozionali che premiano i consumatori. Sono tutte attività a corollario del volantino. Abbiamo una forza di merchandising esterna che cerca di tutelare la visibilità e la presenza dei nostri prodotti, ma anche dei supporti espositivi che consentono di mostrare la loro funzionalità. Cerchiamo di sviluppare una attività il più articolata possibile, tenendo conto che Kodak è sempre stata leader indiscusso con un presidio territoriale estremamente forte. Quando siamo partiti con il digitale qualche anno fa, avevamo una presenza limitata nella GD e spesso arrivavamo in queste realtà tramite il distributore. Oggi, gradualmente, stiamo trasformando il rapporto commerciale indiretto in un legame diretto e ci stiamo posizionando come un interlocutore di prima importanza sull’imaging”. “Ci sono priorità di attenzione verso il consumatore finale in base ai canali di vendita – precisa Rossi. Per esempio, nella GDO la prerogativa prezzo è molto forte. Questa è accompagnata in misura sempre maggiore dall’interesse per la risoluzione della fotocamera e per caratteristiche tecniche salienti come la portata dello zoom (ottico e digitale). Caratteristiche che stanno diventando sempre più importanti anche come elemento distintivo per differenziarsi dalle prestazioni dei telefoni cellulari con fotocamera integrata”. “Ciò che differenzia maggiormente la GD – sottolinea Nital – è il fattore volantone e il prezzo. In un mercato digitale, che si è concentrato sulla fascia media di prezzo, la GD si trova in difficoltà alla vendita ‘day by day’ abituata da sempre a mercati a forma di clessidra, ovvero con prodotti posizionati sull’alto di gamma o sulla convenienza. Il prodotto Nikon, conserva livelli alti di qualità ed è percepito come oggetto adatto a completare un’offerta tipicamente di fascia medio-alta”. La promozione è il mezzo principale con il quale la GD veicola la propria offerta, e questo in molti casi crea squilibri di mercato – afferma Polyphoto. Siamo consapevoli che questo non agevola il consumatore che spesso vede su un unico volantino diverse fotocamere che all’apparenza sembrano avere le stesse caratteristiche a prezzi completamente diversi; invitiamo quindi le varie insegne a ponderare le scelte di gamma e suggeriamo sempre di dare una logica all’offerta che sia compatibile alla logica di scelta dell’utente, e non alle esigenze del rivenditore o del vendor stesso. Fortunatamente Olympus ci consente di lavorare su una line-up ampia e profonda e questo ci agevola nella scelta del prodotto da volantino”. “Cerchiamo di fare offerte al meglio – prosegue Protege – differenziando le proposte per non creare sovrapposizione. Se una catena fa un volantino con un certo prodotto, in un’altra cerchiamo di diversificare, nell’interesse nostro e anche loro, perché bisogna fornire un’immagine di differenziazione e non di sovrapposizione. Oltretutto la gamma lo consente”. Per Ricoh è importante informare bene il canale e cercare di rispondere tempestivamente alle esigenze di prodotto e prezzo. La logica dell’innovazione a prezzi competitivi guida la politica di Sanyo: “Con la Xacti offriamo la fotocamera digitale più piccola e leggera al mondo, con prestazioni di alto livello. Sanyo ha promosso di recente l’iniziativa ‘Xacti Digital Movie promotion Team’, che ci porta on the road per illustrare i vantaggi del nostro prodotto direttamente ai consumatori presenti nei punti di vendita”. Qualche difficoltà c’è, sottolinea Sony: “Non è facile stare dietro a tutti, perché riceviamo tantissime richieste da parte degli operatori della grande distribuzione. Avere un prodotto Sony sul volantino viene visto come un fattore positivo, perché attira i clienti. E’ un marchio conosciuto e viene percepito come leader di mercato e questo è già un grande vantaggio. Difficilmente riusciamo a emergere grazie al prezzo. Preferiamo dare qualcosa di più in termini di tecnologia, oltre ad avere un’immagine positiva”.

Quali sono le caratteristiche tecniche che più facilmente vengono recepite dal pubblico e sulle quali bisogna puntare? Basta la risoluzione? “La distribuzione sta puntando principalmente su due caratteristiche principali (la risoluzione in pixel e lo zoom ottico), oltre che ovviamente sul prezzo – sostiene Contarini. Canon ha nella sua offerta una gamma di prodotti tale da coprire facilmente tutte le tipologie di utente. Attualmente non stiamo forzando sul prezzo, preferiamo puntare su qualità, design e prestazioni che permettono all’end user di realizzare una bella fotografia con un prodotto allo stesso tempo di facile utilizzo”. Per Epson “Ciò che interessa il pubblico è avere una proposta completa che preveda non solo un prodotto di qualità, ma anche ricco di funzioni e con un servizio post-vendita affidabile. Il prezzo è importante, ma non è l’unico fattore. Crediamo che altrettanto essenziale sia il marchio che significa, per Epson, qualità, innovazione tecnologica e affidabilità”. Fujifilm ritiene che prezzo e risoluzione siano i primi argomenti: “E’ un fattore comune di ogni categoria merceologica identificare alcuni elementi distintivi tra i vari prodotti, ma come per qualsiasi scelta, il consumatore deve andare oltre e scegliere un prodotto in base all’insieme delle caratteristiche offerte. “La risoluzione è un parametro importante, ma non primario – precisa Hp. Ed è il primo che viene preso in considerazione dal cliente. Altri aspetti importanti sono la qualità generale della componentistica, le dimensioni del display, il peso della fotocamera, gli ingombri. L’utente è sempre più attento all’estetica e c’è una grande evoluzione in questo senso. Anche le caratteristiche dello zoom rivestono un ruolo fondamentale, alle quali si aggiunge l’interesse per la parte più software. Cerchiamo di spingere soluzioni software in grado di semplificare l’utilizzo della fotocamera. Le nostre soluzioni sono in linea con il nostro target, che è prevalentemente consumer, ma dobbiamo anche pensare a proposte più creative, che permettono di allargare l’uso della macchina”. Per Kodak “Il prezzo è sicuramente importante, ma è anche guidato dal trade, per cui si cercano di fissare livelli di soglia psicologici per richiamare l’attenzione. Altrettanto importante è il rapporto caratteristiche tecniche e prezzo. Kodak ha il giusto posizionamento e siamo sempre comunque guidati dalla qualità del prodotto piuttosto che dalla semplicità. Che è poi una delle caratteristiche che il consumatore apprezza”. “Da un’indagine condotta a livello europeo da una società di ricerca – afferma Nital – emerge che i criteri d’acquisto dei consumatori nella scelta di una digicamera sono per oltre l’80% la risoluzione. E questo sarà l’elemento che ancora per diverso tempo indirizzerà i criteri progettuali e produttivi seguiti dai costruttori. Dall’analisi è emerso che il secondo fattore di maggiore interesse è lo zoom e, a seguire, la compatibilità tra prodotti di marche differenti (assicurata da nuovi protocolli come PictBridge), che consente di collegare più facilmente fotocamere e stampanti, agevolando la stampa a livello domestico”. Per Polyphoto, la risoluzione sta via via passando in secondo piano, anche per una minore spinta da parte degli stessi produttori: “Ultimamente abbiamo notato che l’utente richiede caratteristiche relative al Lcd, al tipo di alimentazione della fotocamera e al design della stessa. Olympus punta al prodotto di qualità, sul design innovativo e sulla semplicità di utilizzo, soprattutto per la fascia entry level. La vera differenziazione avviene per fascia di prezzo, che se proposta con logica ha un senso ben definito e importante”. Nella scelta giocano molti fattori, precisa Protege: “Il prezzo è un elemento centrale e la risoluzione è il contrappunto, nel senso che il prezzo viene valutato in base alla risoluzione. Con lo zoom 3x oramai come standard, un altro elemento di scelta in crescita è la grandezza del display: uno schermo da 2 o da 2,5 pollici conta molto. La fotografia digitale è rivedere immediatamente l’immagine e lo schermo grande consente di vederla meglio. Sembra che il pubblico valuti questo fattore in maniera molto attenta”. Categorico il commento di Ricoh: “Non è assolutamente sufficiente la semplice indicazione risoluzione/prezzo. Noi puntiamo, oltre alla risoluzione, su zoom ottico, qualità dei materiali, dimensioni Lcd, prezzo”. Anche per Sanyo la risoluzione ha fatto il suo tempo: “Non basta più per distinguere un prodotto dall’altro; un numero maggiore di pixel, infatti, non garantisce automaticamente maggiore qualità. Per Sanyo, è la qualità totale dell’immagine ad avere un ruolo determinante, come risultato finale della combinazione dei componenti principali: lenti, Ccd e i sistemi di elaborazione digitale. L’attenzione del consumatore non è più focalizzata esclusivamente sul numero di pixel, ma viene catturata dalla possibile applicazione dell’apparecchio. Al giorno d’oggi, la fotocamera digitale rappresenta una moda, un trend, un prodotto che definisce lo stile di vita, e per questo deve soddisfare le esigenze di target diversi. Maneggevolezza, velocità, forza di consumo, applicazioni e la misura del monitor Lcd sono ulteriori fattori che possono portare all’acquisto. Oltre a questo non va dimenticato il design, che gioca un ruolo di prim’ordine”. “E’ il primo anno che Sony non incrementa il numero di pixel nelle proprie macchine di primo prezzo – afferma Mucciolella. Negli ultimi anni i nostri modelli partivano sempre da livelli di risoluzione superiori rispetto al segmento principale del mercato, che oggi è rappresentato da quello dei 4 Megapixel, e infatti il nostro primo prezzo parte da qui. Riteniamo che la tendenza a incrementare i pixel nelle fotocamere stia finendo. L’attenzione si sta spostando verso la grandezza dei display e sull’autonomia delle batterie, e Sony cerca di rispondere alle reali richieste dei consumatori”.

Soluzione completa, bundle. Si possono ipotizzare operazioni di questo genere con altri produttori o con proprie stampanti? “Canon è oggi una delle poche aziende che può offrire una gamma completa di prodotti di input e output – spiega Contarini. Stiamo già offrendo in entrambi i canali prodotti in bundle tra fotocamere e videocamere digitali e stampanti Selphy, ottenendo ottimi risultati. Il concetto del direct print permette all’utente finale di stampare le proprie foto senza l’uso del Pc, facilitando la condivisione immediata delle immagini”. “Fujifilm è leader nella gestione della stampa fotografica analogica e anche da file digitale tramite minilab – sostiene Boubli. Ma anche prodotti quali schede di memoria e carta inkjet rivestono per l’azienda una certa importanza nello sviluppo del business fotografico a medio termine”. Kodak, come Hp, punta molto “… sulla soluzione, tanto che i nostri programmi di merchandising sul punto vendita sono incentrati sulla stampante a sublimazione termica, molto compatta e semplice, che in pochi secondi consente di avere l’immagine su carta 10×15 cm. E’ in crescita anche la nostra presenza nell’ambito delle stampanti inkjet, che non produciamo ma alle quali forniamo tutte le carte. Nella seconda parte del 2004 abbiamo sviluppato una serie di attività per spingere la soluzione integrata e le vendite sono subito cresciute. Le nostre stampanti sono aperte anche ad altre macchine della concorrenza e svilupperemo ulteriormente la compatibilità. Anche se ovviamente tendiamo a privilegiare la soluzione interamente Kodak”. Konica Minolta non esclude operazioni di bundle in futuro, in considerazione del fatto che la casa produce stampanti laser di alta qualità. Per Nital, gli ultimi sondaggi europei “Evidenziano come alla massiccia diffusione delle fotocamere digitali non sia ancora corrisposto un proporzionale aumento del mercato della stampa. Nital collabora con Epson nella distribuzione dell’intera gamma (in particolar modo le printer fotografiche Stylus Photo) e commercializza in esclusiva due loro prodotti: la fotocamera R-D1 e il nuovo P-2000 Multimedia Storage Viewer”. Polyphoto ha “In gamma due stampanti a sublimazione che riescono a stampare rispettivamente il formato A4 e A6 e che sicuramente, insieme ad alcune novità, sfrutteremo nell’anno in corso per operazioni di bundle mirate. Olympus ha inoltre una linea di KiosK digitali, completamente automatici per la stampa diretta da fotocamera o telefonino, che potrebbe aprire nuovi business nelle aree della GD dove esiste una forte pedonabilità”. Pentax non ha per ora avviato operazioni in bundle. Mentre Ricoh le ha introdotte sul mercato It. “Dal momento che Sanyo offre anche una soluzione ‘home printing’ basata sulla tecnologia che fornisce la sublimazione del colore, siamo notevolmente interessati alle operazioni di bundle per questo settore – sottolinea Solomita. Queste azioni particolari vengono però decise in stretta collaborazione con i partner”. Per Sony si tratta di un fatto già in essere: “Sia l’anno scorso che quest’anno abbiamo proposto vendite in bundle con la nostra stampante a sublimazione di colore. Si è rivelata una iniziativa efficace che ci ha dato buoni risultati. Il pubblico si è dimostrato più attento di quanto ci si poteva aspettare, e oggi sono in molti a puntare su questi prodotti”.

Autore: ITespresso
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