Il mondo Usa della finanza si interroga su Eliot Spitzer, laccusatore di Merrill Lynch.

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Probabili ambizioni politiche dietro la campagna del procuratore generale dello Stato di New York

Chi è Harry Kellerman e perché parla male di me? è il titolo di un ottimo film di Hollywood di diversi anni fa, che in Italia venne definito impegnato per i suoi contenuti di analisi psicologica, non frequenti nel cinema americano dellepoca, caratterizzato da una produzione a carattere spettacolare e comunque di cassetta. Quel titolo è stato poi parafrasato, fino a diventare sinonimo di difesa sdegnosa, da parte di chi viene accusato più o meno ingiustamente. Merrill Lynch, una delle principali se non addirittura la più importante investment bank delleast coast statunitense e anche dellintero Paese, ha fatto probabilmente suo il titolo del film, sostituendo al nome di Harry Kellerman quello di Eliot Spitzer, il procuratore generale dello Stato di New York, che lo scorso 8 aprile ha reso note le sue accuse alla celebre banca daffari in una rovente conferenza stampa, di cui probabilmente Hollywood si impadronirà, prendendola come spunto per un legal thriller alla John Grisham. Già, chi è Eliot Spitzer? Quarantadue anni ben portati, a parte una incipiente calvizie che lo fa sembrare di cinque anni più anziano, Spitzer è nato in una agiata famiglia ebrea di New York, arricchitasi con lattività di costruttore edile del padre, Bernard. Praticamente un illustre sconosciuto fino a un mese fa, lattuale procuratore della Grande Mela ha sempre avuto ambizioni da paladino del popolo, come testimoniano i suoi ex-compagni di corso allUniversità di Princeton. Finanziato dai dollari del padre (ma questo non è una colpa in America, abituata ai tycoon che danno la scalata al potere pubblico), Spitzer conquista per un soffio nel 1998 la procura generale dello Stato di New York, dopo averla mancata nel 1994. Di fede democratica ma con posizioni oltranziste, inizia la sua battaglia personale a favore dei deboli e degli oppressi di New York. Finiscono nel suo mirino aziende inquinanti, fabbriche di armi e imprenditori non rispettosi dei contratti nazionali di lavoro. A giugno dello scorso anno incomincia a occuparsi di Merrill Lynch e dei suoi analisti, sul cui conto indaga per dieci mesi, accumulando una serie di prove schiaccianti (30mila documenti esaminati, un rapporto di 37 pagine, 20 testimonianze). Laccusa rivolta allinvestment bank è pesantissima per difendere gli interessi di grandi compagnie in difficoltà, diverse delle quali legate allInformation technology e alla New economy, la banca daffari avrebbe fornito false indicazioni ai propri clienti, truffati per centinaia di milioni di dollari. Dopo Merrill Lynch, contro cui adesso si muovono la Sec (la Consob statunitense) e le procure di alcuni Stati americani, Spitzer si starebbe occupando ora di altri nomi eccellenti di Wall Street Credit Suisse First Boston, Goldman Sachs, Morgan Stanley, Salomon Smith Barney. Ma tanto attivismo non passa inosservato e a New York cè chi si chiede perché il procuratore si accanisca così tanto contro il mondo della finanza. In autunno ci saranno le elezioni per il rinnovo del mandato di responsabile legale dello Stato, che dura quattro anni, come quello presidenziale. Qualcuno ha fatto lipotesi che Spitzer, che punta al rinnovo dellincarico per portare a termine le proprie inchieste nella maniera più visibile possibile, nasconda – dietro la facciata da moderno Robin Hood che si è abilmente costruito – ambizioni politiche non indifferenti. In altre parole, Spitzer farebbe della propria fama di difensore incorruttibile un trampolino di lancio per la poltrona di sindaco di New York oppure per quella, ancora più prestigiosa, di governatore dello Stato. Questultima potrebbe poi aprire traguardi ancora più ambiziosi. Resta da vedere se le potenti lobby economico-industriali facenti capo alle investment bank di Wall Street saranno disponibili a supportare questascesa, che al momento sembra irresistibile. Non è da dimenticare, in proposito, che George W. Bush – per essere eletto presidente – ebbe bisogno anche dellappoggio dei grandi costruttori di Silicon Valley. Se Spitzer incomincia a inimicarsi adesso alcuni dei suoi potenziali grandi elettori, potrà contare – qualsiasi sia la poltrona a cui ambisce – solamente sullappoggio dei risparmiatori attualmente difesi, oltre che dei lavoratori di cui aveva preso precedentemente le difese. Non sarebbe poco, ma probabilmente potrebbe non essere sufficiente.

Autore: ITespresso
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