Il monopolio Microsoft rappresenta un rischio per sicurezza nazionale, dicono gli esperti di sicurezza delle reti.

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I computer e le infrastrutture tecnologiche di tutto il mondo diventino progressivamente più vulnerabili agli attacchi

Risultato della politica di Microsoft di rafforzare ed espandere il proprio monopolio integrando sempre più le applicazioni con il proprio sistema operativo, e il successo nellottenere una diffusa presenza in tutto il mondo, le nostre reti sono a rischio di problemi massicci e continui. Principale autore della ricerca, presentata nel corso dellincontro della Computer & Communications Industry Association a Washington, è Daniel Geer, consulente per la sicurezza e attuale CTO di @Stake, società per la sicurezza informatica, insieme agli esperti Rebecca Bace, Peter Gutmann, Perry Metzger, Charles P. Pfleeger, PhD John S. Quarterman e Bruce Schneier. Col crescere dellinfrastruttura informatica mondiale, cresce la vulnerabilità agli attacchi commenta Dan Geer. La tendenza di Microsoft ad integrare migliaia di applicazioni con il suo sistema operativo ha contribuito significativamente ad una situazione di eccessiva complessità e vulnerabilità. Questo deterioramento della sicurezza ha a che fare con il fatto che quasi tutti i computer del mondo sono basati su un unico sistema operativo soggetto alle stesse vulnerabilità in tutto il mondo. Lintegrazione di applicazioni e OS che Microsoft persegue e che rendono il software eccessivamente complesso e vulnerabile, fortifica anche, intenzionalmente, il dominio del software di Microsoft nel desktop computing. Tale monopolio assicura non solo che Microsoft continuerà ad essere il bersaglio numero uno di virus, worm e altri attacchi, ma che i suddetti attacchi avranno effetti rapidi e diffusi in massimo grado. Paradossalmente, continua Geer, lo sforzo di Microsoft per evitare linteroperabilità di Windows con applicazioni non-Microsoft ha creato una situazione in cui i programmi Microsoft hanno uninteroperabilità garantita solo con i virus. Lintegrazione di applicazioni richiede, secondo la ricerca, la compilazione di codici dalle 15 alle 35 volte più complessi e, di conseguenza, più vulnerabili dei loro analoghi. Oltre un certo grado di complessità, le patch diventano inadeguate e forse addirittura controproduttive. Ed Black, Presidente e CEO della Computer & Communications Industry Association (CCIA), commenta: Il monopolio Microsoft mette a repentaglio i consumatori in diversi modi, ma è chiaro che ora si tratta della nostra sicurezza, addirittura la sicurezza nazionale. A luglio il Department of Homeland Security statunitense ha siglato un accordo da 90 milioni di dollari, della durata di cinque anni con Microsoft per la fornitura di software Windows per 140.000 dipendenti. Essendo il governo così dipendente da Microsoft Windows, afferma lo studio, il crescente numero di falle del sistema operativo rappresenta un crescente rischio per sicurezza nazionale. Gli autori concludono che il governo dovrebbe richiedere a Microsoft di sviluppare applicazioni che possano funzionare anche con programmi di altre compagnie e di fornire a queste ultime i codici Microsoft. Antitrust non è solo una questione economica, in questo caso continua Geer.

Autore: ITespresso
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