Il narcotraffico messicano nell’arena di YouTube

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Dopo i bulli e gli sbeffeggiatori di Gandhi, ora la video condivisione apre
le porte alle guerre fra gang rivali

Il cinema americano di Hollywood ha sempre avuto un occhio di riguardo per la mafia,le storie dei Padrini, la Chicago violenta degli anni d’oro del crimine eccetera. E il crimine, organizzato o meno, ha sempre ricambiato questo amore verso la camera da presa. Ma oggi con il video sharing si va decisamente oltre:YouTube diventa il terreno virtuale di scontro fra gang di narcotrafficanti. YouTube diventa lo sfondo di bit in cui si combatte una violenta guerra reale tra bande armate di narcotrafficanti messicani, a colpi di video grondanti sangue sui cruenti assassinii dei rivali. Un portavoce di YouTube, divisione di Google, smentisce il permesso alla pubblicazione di immagini che mostrano azioni pericolose o illegali. Ma dopo i video con le gesta dei bulli e gli sbeffeggiatori di Gandhi, YouTube rimane tra i più visitati: anche il video di un efferato

omicidio di questa guerra tra narcos è stato cliccato 280.000 volte. Per fortuna non sarebbe consentito l’upload.

Autore: ITespresso
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