Il nastro non è morto

Management

Il nuovo iScalar 500 di Adic è una libreria nastro di fascia midrange Pieno supporto delle specifiche SMI-S

Una libreria a nastro di fascia midrange in grado di scalare a una capacità totale di 323 TB è l’ultima novità di Adic. Porta il nome di iScalar 500 ( la i sta per Intelligent Storage) ed è caratterizzata dal supporto delle specifiche di Storage Management Interface (SMI Specification) di SNIA per la gestione del backup. A livello di hardware il suo punto di forza è il supporto per tutti i moduli che compongono il sistema di un unico robot per la movimentazione dei nastri. Comprende infatti un modulo di controllo e diversi moduli di espansione. Il sottosistema può essere installato su rack in diverse versioni oppure su piedestallo. La gamma completa va da 1 a 18 drive e da 36 a 404 nastri. Nelle intenzioni di Adic il nuovo Scalar va a sostituire il modello 100 e nelle parole di Steve MacKey, direttore del marketing di prodotto di Adic EMEA, la nuova soluzione adotta una strategia di progettazione diversa da quella di DMG di Sun (ex Storagetek) che invece non consente di posizionare l’unità di controllo dovunque nelle unità a rack. L’aggiunta di un nuovo componente contribuisce alla realizzazione del robot che è così più veloce ed efficiente nel ritrovare o nell’immagazzinare il nastro. La soluzione poi permette una crescita del sistema on demand in funzione delle esigenze dell’IT aziendale. I clienti hanno richiesto ad Adic un sistema in grado di partire piccolo e crescere nel tempo. Il supporto delle specifiche SMI consente poi di lavorare con un software di gestione delle risorse, come ad esempio il ControlCenter di EMC (un reseller di ADIC), che può gestire direttamente il nuovo Scalar i500. Il formato di nastri inizialmente supportato è LTO 3, cui viene attribuita una durata di 30 anni superiore a quella di un disco. L’eventuale uso di nastri difettosi viene segnalato dall’intelligenza del sistema anche con una email o con altri sistemi di allarme. Il canale di I/O con cui lo Scalar lavora è il Fibre Channel, ma per il futuro Mackey a parlato di iSCSI e SAS.

Autore: ITespresso
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