Il nemico interno

Sicurezza

Uno dei problemi che devono affrontare le aziende riguarda la fuga di
notizie. Non tutte le imprese ne sono pienamente consapevoli

Il fatto che spesso le aziende ignorano la possibilità di essere soggette a una fuga di notizie dall’interno, è quanto emerge da un sondaggio condotto da Websense durante la recente conferenza sull’e-Crime tenutasi a Londra. Il sondaggio è stato condotto a livello internazionale su un campione composto da 105 degli oltre 500 professionisti della sicurezza informatica di 19 paesi che hanno partecipato all’e-Crime Congress. Gli intervistati hanno compreso professionisti operanti all’interno di aziende private e pubbliche nonché esponenti delle autorità dedite alla lotta alle minacce alla sicurezza. Del campione intervistato ben il 64% ha dichiarato che se un furto di informazioni si verifica in azienda è perché il management non ha preso le necessarie precauzioni. Del resto, dice il 95% del campione, spesso le aziende nemmeno si accorgerebbero del verificarsi di tali episodi. Ciononostante, ben poco sembra essere stato migliorato dall’anno scorso a oggi nell’approccio alla sicurezza da parte delle imprese, giacchè solo il 10% degli intervistati (appena il 2% in più dell’anno scorso) ritiene che le aziende adottino un approccio preventivo alla problematica della sicurezza. Tra i fattori principali di rischio all’interno delle aziende, per l’84% degli intervistati i dipendenti rappresentano ancora l’elemento chiave, seguono il dipartimento IT (79%) e il Consiglio d’Amministrazione (74%). Una sorpresa emersa dai risultati del sondaggio riguarda la natura delle informazione ai quali viene data maggiore importanza. La protezione della proprietà intellettuale è infatti giudicata meno importante (31%), mentre il 42% del campione considera maggiormente strategica la salvaguardia dei dati sui clienti. I risultati del sondaggio Websense hanno evidenziato una tendenza inquietante, in quanto le aziende risultano ancora prevalentemente concentrate nella lotta alle minacce provenienti dall’esterno, mentre ancora scarse sono le misure poste in campo contro i rischi posti dalla fuga di informazioni che può avvenire all’interno dell’azienda.

Autore: ITespresso
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