Il Nobel per la fisica apre le porte ai computer quantistici super veloci del futuro

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Premio Nobel per la fisica attributo ad André Geim e Konstantin Novoselov per gli studi sul grafene. I computer del futuro saranno quantistici. Tutti i Nobel dell’Hi-tech

La crittografia quantistica è solo fantapolitica? E i computer quantistici iper-veloci e super-potenti a che punto sono? Forse è presto per dirlo, ma qualcosa ci suggerisce il Nobel per la fisica attributo ad André Geim e Konstantin Novoselov per gli studi sul grafene. Russi ma ormai ricercatori dell’Università di Manchester in Gran Bretagna, Geim e Novoselov hanno scoperto le qualità del grafene che sarà componente integrante dell’elettronica del futuro.

In un millimetro di grafite (parte del carbonio della comune matita o lapis) sono stratificati 3 milioni di “lamelle” di grafene: una sovrapposizione che può aprire le porte ai computer quantistici super veloci del futuro.

I pionieri del grafene, capaci di renderlo stabile ma sottile come un atomo, hanno dimostrato che “il carbonio quando assume una forma così piatta ha proprietà eccezionali nel mondo straordinario della fisica quantistica”.

Mesi fa Science ha pubblicato un interessante articolo sul grafene in grado di generare campi pseudo-magnetici superforti: una proprietà di indubbio interesse. Il grafene oggi viene visto come l’erede del silicio. Intel invece sta studiando la fotonica del silicio.

Le applicazioni delle nuove tecnologie sono sempre più protagoniste nell’assegnazione dei Premi Nobel: solo nel 2007 veniva attribuito il Nobel alle nanotecnologie degli hard disk e un anno fa ai padri dei sensori delle fotocamere e della banda larga a fibra ottica. Chissà che in futuro non venga attribuito il Nobel per la Pace proprio a Internet.

Premio Nobel per la fisica agli scienziati del grafene
Premio Nobel per la fisica agli scienziati del grafene
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