Il Nord-Est ha il suo Smau Business

Aziende

Appuntamento alla Fiera di Padova il 7 e 8 maggio. Attesi circa 2.000 manager e decisori aziendali del Veneto. Analisi del mercato It nel Veneto

L’innovazione diventa facile” è lo slogan che accoglierà 2.000 manager e decisori aziendali del Veneto a Smau Business Padova, che si terrà alla Fiera di Padova mercoledì 7 e giovedì 8 maggio. Smau Business Padova proporrà, in un format di due giornate, un’offerta espositiva tagliata su misura sulle esigenze dell’imprenditore veneto, che potrà incontrare imprese impegnate sul fronte dell’innovazione basata sulle nuove tecnologie, tra cui Autodesk, BlackBerry, Epson, IBM, Infor, Intesa Sanpaolo, Microsoft, Oracle, SAP, Telecom Italia, Vodafone. Accanto alle novità in materia di soluzioni e servizi legati alle nuove tecnologie, è in programma un articolato calendario di workshop realizzati da analisti e docenti universitari in Italia (Politecnico di Milano, Università Bocconi, Università di Padova, Università Cà Foscari, ecc.) seguiti dai migliori casi pratici di adozione di nuove tecnologie raccontati attraverso la testimonianza diretta di imprenditori e manager di aziende del Veneto. Al centro del dibattito tematiche di attualità quali la gestione della relazione con i clienti attraverso le applicazioni di CRM (Customer Relationship Management), l’innovazione dei processi aziendali con le applicazioni Mobile&Wireless, le opportunità di introduzione della fatturazione elettronica, i benefici di applicazioni di eProcurement ed eSourcing nella gestione degli acquisti, il supporto alle decisioni del management attraverso le applicazioni di business intelligence, le soluzioni per evitare i costi di una scarsa sicurezza del sistema informativo, la gestione del ciclo di vita dei prodotti – dalla progettazione al post vendita – con le applicazioni CAD (Computer Aided Design) e PLM (Product Lifecycle Management).

Per ogni tappa del circuito di eventi fieristici che d a quest’anno affiancherà lo storico Salone delle tecnologie informatiche ( in programma dal 15 al 18 ottobre a Milano) con l’obiettivo di rispondere alla domanda degli imprenditori direttamente a casa loro con cadenza annuale, verrà realizzato un Rapporto ICT regionale, a cura dalla School of Management del Politecnico di Milano, volto a radiografare il livello di utilizzo di moderne tecnologie da parte delle nostre imprese, confrontando i risultati con i valori rilevati a livello nazionale. Quanto investono in moderne tecnologie le aziende venete rispetto alla media nazionale, che secondo il rapporto Assinform si attesta intorno ai 20 miliardi di spesa annua? Che livello di maturità contraddistingue l’industria del Veneto nell’adozione di ICT e come varia questo indice a seconda dei settori di appartenenza e delle dimensioni (numero di dipendenti e fatturato)? Queste alcune delle domande a cui darà risposta il Rapporto ICT Veneto realizzato con il patrocinio di Confindustria Veneto.

Per quanto riguarda la Regione Veneto sono 500 le imprese intervistate, piccole, medie e grandi, provenienti dai più svariati comparti, dal vinicolo al beverage e all’alimentare, dall’automotive alle spedizioni al settore siderurgico. L’indagine ha evidenziato oltre 30 casi di successo di aziende che hanno aumentato la propria competitività attraverso l’adozione di soluzioni hardware, software e di servizi IT, divenendo vere e proprie realtà innovative a livello nazionale, tra cui Data Services, Cattolica Assicurazioni, TNT Post Service, San Benedetto, Campagnolo, Acciaierie Venete, e molte altre.

Ecco i dati relativi al mercato Ict delle PMI del Veneto. Il quadro che emerge dall’analisi della Maturità ICT delle PMI del Veneto, mostra una situazione positiva, soprattutto se confrontata con la media delle PMI italiane: nel Veneto, 2 imprese su 3 sono “Lungimiranti” o “Impostate”, a fronte di una 1 impresa su 3 a livello nazionale. Si tratta di imprese di tutte le dimensioni (anche se tra le Lungimiranti prevalgono le imprese di dimensioni maggiori). I settori in media più “maturi” sono quelli della Chimica-Gomma-Plastica, del Metalmeccanico-Elettrico, del Commercio e dei Servizi alle imprese, anche se sono stati individuati casi interessanti di utilizzo delle ICT da parte di imprese che sono state in grado di ritagliarsi nicchie di mercato particolarmente attrattive, all’interno di settori maturi e, talvolta, in crisi. Solo poco più del 20% delle imprese sono “immature” (in prevalenza di piccole dimensioni), a fronte di una media nazionale, ben più elevata, superiore al 40%. In media, i settori meno “maturi” sono quelli delle costruzioni e del turismo. In particolare, rispetto alla media nazionale, nelle imprese del Veneto sono maggiormente diffusi gli ERP internazionali (6% contro 3%), a fronte di una minore presenza di imprese con un parco applicativo “elementare”. Inoltre, il livello di aggiornamento dei gestionali adottati dalle imprese è superiore rispetto alla media nazionale. Qualche esempio: 1 impresa su 2, con numero di addetti compreso tra 250 e 500, u tilizza applicazioni di Business intelligence, per

supportare, in particolare, l’area marketing e vendite; le applicazioni Intranet sono diffuse in circa il 20% delle piccole imprese (10-49 addetti) fino ad arrivare a circa il 60% nelle imprese di dimensioni maggiori (250-500 addetti), e supportano prevalentemente la gestione documentale e la collaborazione tra i dipendenti; nell’85% dei casi, le applicazioni CAD 3D hanno sostituito completamente le applicazioni 2D; le applicazioni Mobile&Wireless più diffuse sono quelle di gestione del magazzino e di automazione della forza vendita, con percentuali di adozione che superano il 50% in alcuni settori quali, ad esempio, quello del Tessile-Abbigliamento, del Legno Arredo e dei Trasporti-Logistica.

Permangono tuttavia alcune ombre. Ad esempio, i sistemi sviluppati ad hoc sono ancora presenti in circa il 20% delle imprese. In particolare, tali sistemi sono diffusi in alcuni settori in cui, a seguito della specificità dei processi produttivi o delle caratteristiche del prodotto realizzato, il livello di personalizzazione richiesto è particolarmente elevato quali, ad esempio, l’Alimentare, il Tessile-Abbigliamento e il Legno-Arredo.

Dall’analisi dell’infrastruttura ICT delle PMI del Veneto emerge, invece, uno scenario di maggiore evoluzione. Circa il 17% delle imprese utilizza un’infrastruttura “evoluta”, mentre solo il 17% delle imprese utilizza un’infrastruttura “embrionale”. Più di 1 impresa su 2 utilizza un’infrastruttura ICT “in evoluzione”, caratterizzata, cioè, da un buon livello di aggiornamento, anche se non ancora del tutto completa e coerente.

La dimensione complessiva del mercato IT del Veneto– calcolato come somma degli acquisti di componenti hardware, di licenze software e di servizi IT da parte delle imprese fino a 500 addetti nel corso del 2007 – ammonta a circa 1.100 milioni di Euro, a fronte di una spesa media per addetto pari a circa 880 Euro.

Circa il 40% del mercato IT è relativo all’acquisto di dispositivi hardware. Il restante 60% fa riferimento all’acquisto di licenze software– relative a tutte le applicazioni pacchettizzate utilizzate nelle imprese – e all’acquisto di servizi IT.

Le microimprese, con un numero di addetti inferiore a 10, rappresentano la fetta più rilevante del mercato IT del Veneto, pari a circa il 40%, a fronte di una spesa IT per addetto contenuta, inferiore a 600 Euro. Le imprese con numero di addetti compreso tra 10 e 49 e tra 50 e 500, pesano in eguale misura sul mercato IT complessivo (circa il 30%), a fronte di una spesa IT per addetto rispettivamente di ca. 760 Euro e di ca. 930 Euro.

All’appuntamento in Veneto seguirà poi Milano (a fianco del Salone delle tecnologie informatiche, ottobre 2008), Bari (novembre), Brescia (gennaio 2009) e Parma (febbraio).

Autore: ITespresso
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