il nuovo bus di sistema

Management

Il bus di sistema Pci Express è candidato a sostituire la precedente
interfaccia Pci. Anche l’Agp delle schede grafiche è destinato a essere
sostituito da questo nuovo standard.

Con Pci Express fa il suo ingresso una nuova architettura di sistema che sfrutta un collegamento di tipo seriale. Il bus Pci parallelo e le corrispondenti schede di espansione sono quindi destinati a diventare obsoleti. La necessità di avere a disposizione una velocità di trasferimento dei dati sempre più elevata è il motivo principale dell’introduzione di Pci Express: i sistemi Raid per i dischi fissi, le reti Gigabit e le schede per l’editing video esauriscono le risorse offerte dall’ormai obsoleto bus Pci; si rendono quindi necessarie delle connessioni più veloci per le periferiche. L’introduzione del Pci risale a ben dieci anni fa, e, nella maggior parte dei Pc le schede Pci funzionano ancora con la frequenza originaria di 33 MHz e larghezza del bus di 32 bit. Le velocità di clock delle Cpu, al contrario, si sono centuplicate nel corso dello stesso periodo di tempo. Rispetto ai 33 MHz iniziali, i processori più recenti funzionano ormai con velocità di clock superiori a 3 GHz. Il bus dati si è quindi trasformato in un collo di bottiglia per le prestazioni. Se il bus Pci garantisce una velocità dati massima di 127 Mbyte al secondo, il Pci Express consente di raggiungere fino a 7,5 Gbyte al secondo. Al fine di consentire un risparmio in termini di costi e di spazio, l’interfaccia Pci Express è scalabile: le varianti Pci Express x1, x2, x8 e x16 e il futuro modello x32 si differenziano infatti per il numero di linee dati necessarie e per la larghezza di banda a disposizione. A seconda delle necessità, è possibile scegliere quindi l’implementazione più adeguata. L’introduzione di Pci Express non rende superflui soltanto gli slot Pci. Grazie infatti all’elevata larghezza di banda disponibile, viene sostituita anche l’interfaccia Agp per la connessione delle schede grafiche. L’interfaccia Pci Express x16 offre, con 3,7 Gbyte al secondo, una larghezza di banda quasi doppia rispetto all’attuale bus Agp 8x con 2,0 Gbyte al secondo. Il Pci Express ha caratteristiche tali da poter permettere anche la connessione tra il North Bridge e il South Bridge del chipset della scheda madre. Un ulteriore vantaggio consiste nelle possibilità molto ampie di impiego: dai sistemi server e desktop, ai notebook o ai dispositivi di comunicazione compatti. Pci Express non costituisce tuttavia un’evoluzione dell’interfaccia Pci. Il nuovo standard si basa su di un livello di trasmissione fisico completamente nuovo, che rimane compatibile con il precedente protocollo Pci unicamente a livello software. In questo modo, i driver Pci esistenti si possono utilizzare quando l’hardware corrispondente viene portato sul Pci Express.

L’articolo prosegue sul numero 213 di Pc Magazine

Autore: ITespresso
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore