Il nuovo volto di Ibm

Aziende

L’hardware non tira più? Nessun problema: Ibm cambia rotta e rivolge
l’attenzione al settore software e ai mercati emergenti.

Se i profitti dell’hardware non hanno più grande attrattiva, tanto vale non insistere e cambiare rotta. E’ questo in soldoni l’annuncio fatto da Ibm per voce del proprio ceo Sam Palmisano.

In recenti dichiarazioni riportate dalla stampa americana, Ibm starebbe per focalizzarsi maggiormente sul software, rivolgendo in particolare l’attenzione verso i mercati emergenti. I paesi più interessanti, oltre India e Cina, sarebbero Russia e Brasile. In Cina Ibm ha già due importanti centri di ricerca, e anche l’India vanta una rilevante presenza dell’azienda americana, con 53mila dipendenti.

Gli obiettivi che si pone Ibm sono rilevanti. Entro il 2010, la metà dei profitti dovrà derivare dal comparto software e i mercati emergenti, per quella data, dovranno generare profitti per 9 miliardi di dollari. La divisione software negli ultimi quattro anni è già stata rafforzata grazie all’acquisizione di diverse importanti realtà. Ma non è finita, afferma Palmisano. Le nuove priorità spingono Ibm a spingere ancora di più su questo settore. Non sono esclusi, pertanto, ulteriori acquisti.

Autore: ITespresso
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore