Il Papa difende Facebook, ma facendone buon uso

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Papa Benedetto XVI benedice Facebook e Twitter, ma teme che gli utenti possano cadere nell’illusione di una vita virtuale parallela

Il Vaticano è sempre stato all’avanguardia con Internet e new media. Oggi il Papa Benedetto XVI si rivolge agli utenti di Facebook e Twitter, chiedendo loro di fare un utilizzo positivo del proprio profilo evitando identità fasulle. Papa Ratzinger benedice Facebook e Twitter, ma teme che gli utenti possano cadere nell’illusione di una vita virtuale parallela: “Le nuove tecnologie – ha sottolineato il Papa – permettono alle persone di incontrarsi oltre i confini dello spazio e delle stesse culture, inaugurando così un intero nuovo mondo di potenziali amicizie. Questa è una grande opportunità, ma comporta anche una maggiore attenzione e una presa di coscienza rispetto ai possibili rischi”.

Tra le potenzialità della Rete il Papa vede l’evangelizzazione 2.0: “Il web sta contribuendo allo sviluppo di nuove e più complesse forme di coscienza intellettuale e spirituale, di consapevolezza condivisa“. Ma se questi sono i lati positivi di bacheche e Tweets, il Papa non si esime dal lanciare l’allarme contro il rischio dei Troll e il pericolo di isolarsi in una torre d’avorio virtuale e in una vita parallela fatta di Bit. Secondo il Papa non bisogna avere solo un contatto virtuale con un troppo ampio numero di “amici” ma privilegiare il contatto diretto con le persone.

Già nel 2008 il Vaticano benediceva l’iPhone di Apple: iBreviary, idea di un prete italiano, aveva trasformato lo smartphone di Apple in un libro di preghiere, al servizio della liturgia. Il Vaticano ha anche messo un impianto fotovoltaico per essere “solare” e Green.

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Facebook è la parola più ricercata del 2010
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Autore: ITespresso
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