Il Partito dei Pirati sbarca all’Europarlamento

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Fondato nel 2006, il Partito dei Pirati in Svezia ha visto la volata nei sondaggi e triplicare gli iscritti dopo la sconfitta in tribunale di Pirate Bay. La Dottrina Sarkozy fa scuola in Regno Unito. Le contromosse dei pirati

Gli hacker arriveranno a Bruxelles per tenere alta la bandiera del P2p e cercare di contrastare la Dottrina Sarkozy.

Fondato nel 2006, il Partito dei Pirati in Svezia ha visto la volata nei sondaggi e triplicare gli iscritti dopo la sconfitta in tribunale di Pirate Bay. Potrebbe entrare nel Parlamento Europeo con uno storico 7,1% dei voti (ancora provvisori), poco meno della metà di quelli ottenuti dal centro-destra al governo in Svezia.

Ma quella del Partito dei Pirati, sarà una mission impossible: la Dottrina Sarkozy sta già facendo scuola in Regno Unito, dove potrebbe passare la teoria dei tre schiaffi (avvertimenti fino alla disconnessione), anche se gli Isp inglesi non sono disposti a cedere.

Invece in Svizzera, fuori dalla Ue, Logistep è stata autorizzata ad operare da un tribunale elvetico: il monitoraggio contro la pirateria violerebbe la privacy, ma a fini industriali.

Ma i pirati stanno già approntando contro-misure contro la legge francese Hadopi o Dottrina Sarkozy: il sito internet per lo scambio di file “Peer2me” ha messo in Rete un video con le istruzioni per nascondere il proprio l’indirizzo Ip, Ipodah.net offre una Vpn per sfuggire al tecno-controllo. In attesa di un anti-Hadopi serio: “Resta sempre la possibilita’ di un client Tor-bittorrent, che, secondo me, apparira’” spiega Stefano Quintarelli sul suo blog .

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Autore: ITespresso
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