Il Partito Pirata austriaco entra in Parlamento

Autorità e normativeAziendeMarketingMercati e Finanza
Partiti Pirata in Europa

Dopo l’exploit del Partito Pirata austriaco, ecco una panoramica sui vari Partiti Pirata in Europa, nati sull’onda del successo del partito svedese

Con il 3,8% dei voti, anche il Partito Pirata austriaco entra in Parlamento. Ma come stanno andando le varie declinazioni nazionali del Partito Pirata (l’originario è quello svedese)? I Partiti Pirati hanno un programma comune basato sui diritti digitali, l’alfabetizzazione informatica, il discorso sul superamento del copyright, la trasparenza nella gestione di governo, il libero accesso degli elettori alla guida della cosa pubblica.

In Olanda il Piratenpartij è stato costretto a rimuovere il servizio proxy per l’accesso a The Pirate Bay, che serviva per bypassare i blocchi imposti ai due ISP verso l’ex-tracker BitTorrent.

Dopo aver espugnato Berlino, Piratenpartei tedesco ha conquistato quattro seggi nel land di Saarland, con il 7,4 per cento dei voti. Addirittura c’è chi dice che il movimento possa sorpassare i Verdi nelle prossime elezioni politiche del 2013.

Il Pirate Party britannico è infine fra i più attivi nelle proteste contro ACTA. Vuole bloccare il processo ratificazione del trattato anti-contraffazione.

Infine, l’Italia: il Tribunale di Milano ha imposto a Marco Marsili Pirate Party di abbandonare nome e vessillo dei pirati, dopo che l’Associazione Partito Pirata, guidata da Athos Gualazzi, aveva accusato Marsili di furto di identità.

I cittadini digitali comunitari hanno portato quasi 2 milioni di firme alla petizione lanciata dagli attivisti contro il trattato anti-contraffazione. Questo è uno dei bacini di voto dei Partiti Pirati europei.

Partiti Pirata in Europa
Partiti Pirata in Europa
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore