Twitter è stato valutato un miliardo di dollari (senza aver mai presentato utili, fatturato, Ebidta eccetera), ma è responsabile del primo crac nell’era Web 2. 0.
E’ successo in Olanda dove si è verificato il crac per le insinuazioni delle associazioni consumatori sull’affidabilità di un piccolo istituto di mutui (Dsb). Il default della banca è stato causato da un incontrollato chiacchiericcio apparso sul servizio di micro-blogging da 140 caratteri.
I dubbi sulla solidità della banca, passati per il megafono del social network, hanno provocato code agli sportelli. Dopo il caso Fortis, l’Olanda non sa più neanche a che “santo” votarsi. A Twitter, no di certo.
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