Il Passport di Microsoft e la querelle tra la Commissione Europea e i Governi centrali del Vecchio Continente

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Al centro del mirino la conservazione dei dati personali relativi alle comunicazioni telefoniche e alle navigazioni sul web

La conservazione dei dati personali relativi sia alle telefonate su rete fissa/mobile sia alle navigazioni sulla Rete un problema complesso e delicato, che coinvolge aspetti economici, legali e tecnici. In Europa sono sempre di pi le nazioni in cui gli organi esecutivi dello Stato e i Pubblici ministeri – seguendo lesempio dellItalia – chiedono da tempo che i tabulati contenenti questi dati personali vengano conservati a tempo indeterminato. Fino a poco tempo fa vigeva invece il principio che, quando i dati non servivano pi ai fini della fatturazione/riscossione, potevano essere cancellati. Se i motivi di sicurezza che sono alla base di questo nuovo trend sono comprensibili (abbattuti in buona parte gli steccati ideologici/politici fra nazione e nazione, riesploso con una violenza inimmaginabile lodio religioso che alla base del terrorismo islamico), non si riesce per a capire laccanimento con cui la Commissione europea si sta occupando di Passport, il nuovo servizio on-line di Microsoft. Secondo la Commissione, in Passport potrebbero esserci gli estremi per una violazione della privacy, senza considerare gli aspetti monopolistici derivanti dalla gestione di un unico soggetto. In effetti, nel 2001 lazienda di Bill Gates si presentava sui mercati internazionali come lunica repository sicura per chi avesse da gestire dati personali e password in milioni di unit. E ovvio che lapertura di unaltra inchiesta da parte della Commissione europea sui prodotti di Microsoft non farebbe piacere al colosso di Seattle, che ha gi diversi contenziosi legali sia nel Vecchio Continente sia dallaltra parte delloceano. In questa strana triangolazione tra Commissione europea, Governi centrali di alcuni Paesi dellUnione e Microsoft, difficile dire chi stia veramente dalla parte della ragione e chi invece si trovi dallaltra parte della barricata. Colpisce poi il fatto che quello che violazione della privacy per la Commissione europea, non lo invece per alcuni Governi centrali. E Microsoft – ma il soggetto coinvolto potrebbe anche essere unazienda che non abbia le dimensioni e i mezzi economici del colosso di Seattle, se non addirittura il signor Bianchi/Blanc/Weiss/White di una qualsiasi citt europea – rischia di fare la fine del vaso di coccio alla fine di un viaggio in mezzo a tanti vasi di ferro. Viene in mente, in proposito, un graffiante e libertario film americano o inglese dei primi anni Novanta (ci spiace non poterne citare il titolo o comunque essere pi precisi, ma noi non abbiamo i tabulati dei film che vediamo), lepoca da cui poi scatur leffimera Net/New Economy. Il protagonista era un giovane laureato in economia, che lavorava in una multinazionale con interessi (non proprio puliti) in tutto il mondo. Lazienda permetteva di fare carriera solamente a chi si uniformava completamente alle sue regole, durissime e spietate. Per essere completamente sicura della fedelt dei propri impiegati, lazienda aveva messo a punto un sofisticatissimo sistema di monitoraggio centralizzato di tutta lattivit di videoscrittura dei propri dipendenti. Il nostro eroe, che non ne era a conoscenza, vide quindi fare irruzione nel proprio ufficio una squadraccia di gorilla, che lo sollev di peso dalla scrivania, proprio mentre stava scrivendo un testo in cui reclamava il suo diritto alla libert di arbitrio/pensiero. La cosa che ci affascina di pi del cinema questa sua incredibile capacit di anticipare il futuro, grazie alla fantasia ( questo il vero motore della storia, lunico in grado di sbaragliare qualsiasi tipo di potere, specie se arbitrario) dei registi e a quella dei romanzieri che hanno ispirato un film. Anche se si trattava di un film paradossale (per la cronaca, il nostro eroe riusc poi a beffare i controller telematici della sua holding, facendo ricorso proprio alla fantasia, che gli sugger un escamotage arditissimo ma dirompente, che non riveliamo per tutelarci se ci capitasse di imbatterci in un Grande Fratello altrettanto occhiuto), quel movie descriveva benissimo i rischi assolutistici del controllo totale da parte di una determinata struttura nei confronti del singolo. Un conto sono i fiancheggiatori occulti di Al Qaeda (purtroppo sembrano essercene anche da noi) e un conto chi vuole ragionare con la propria testa oppure fare comunque la corte alla bellissima ma sposatissima vicina del piano di sopra, che in ascensore continua a provocare con le sue occhiate assassine.

Autore: ITespresso
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