Il Pc da 99 euro è made in Italy e open source

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Abaco Primo, dotato di chip Intel Atom, è il Pc da assemblare e sfonda la soglia dei 100 euro con un computer alla portata di tutte le tasche. Adotta una versione di Ubuntu Linux. Già assemblato, costa qualche euro in più

Il primo Pc da 99 euro (Iva compresa), in grado di sfondare la soglia dei 100 euro, parla italiano ed è o pen source: Abaco Primo adotta una versione di Ubuntu Linux.

Abaco Primo è il Pc ideale per gli alunni delle primarie e per chi sta iniziando un’alfabetizzazione informatica. Abaco Primo è equipaggiato con chip Intel Atom a 1.6 Ghz, 512Mb di memoria Ram, disco da 4 GB su scheda Compact Flash, scheda video Intel Gma 950, scheda audio stereo Realtek ALC662, scheda di rete 10/100 Mbps,6 porte USB di cui 2 frontali, e include ingresso microfono e uscita casse. Il computer viene offerto in versione Kit e va assemblato seguendo le istruzioni passo a passo; ma, con un piccolo sovrapprezzo, può essere comprato già assemblato, pronto all’uso.

Abaco scrive: “Abaco Primo nasce dal desiderio di creare un Pc che fosse veramente accessibile a chiunque, pur mantenendo intatte le caratteristiche tipiche dei prodotti Abaco. Basso consumo, facilità di utilizzo e offerta di tutti gli strumenti necessari per una corretta e sana esperienza informatica: dal navigatore Internet alla posta elettronica, dal processore di testi al foglio elettronico, dal lettore multimediale ai giochi. Grazie all’adozione di Xubuntu Linux, il sistema operativo facile e leggero basato su Ubuntu Linux, siamo riusciti in questa impresa: nasce così Abaco Primo, il Pc per tutti che rompe la barriera dei 100 euro.”

Autore: ITespresso
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