Il pericolo viene dal notebook

Aziende

La sempre maggiore diffusione dei computer portatili nelle aziende crea nuovi problemi di sicurezza. E’ quanto ha cercato di scoprire una indagine commissionata da Websense, condotta da Dynamic Markets.

In molti paesi europei, tra cui l’Italia, l’uso del notebook all’interno delle aziende è ormai una realtà. Secondo la ricerca commissionata da Websense a Dynamic Markets, il 79% delle persone intervistate in Italia, ha dichiarato di usare il portatile come computer principale. Sia sul lavoro che in casa. Ma quando si connette il notebook alla rete aziendale, senza alcuna precauzione, possono sorgere problemi di sicurezza. Il notebook può diventare lo strumento attraverso il quale passano virus e spyware che entrano nella rete aziendale, e possono provocare disastri. Inoltre, se i dipendenti scaricano illegalmente file musicali o film, è la stessa impresa a pagarne le conseguenze. Secondo le analisi di Idc, i lavoratori mobili in Europa erano 80.6 milioni nel 2002, ed entro il 2007 potrebbero diventare oltre 93 milioni. Da quanto riportato nell’indagine di Websense, moltissimi degli intervistati ammette di scaricare software non inerente al lavoro e permette l’uso del portatile ai famigliari quando è a casa. Rilevante, inoltre, coloro che ammettono vengano scaricati film e musica illegale. Solo il 55% delle aziende coinvolte ha dichiarato di regolamentare l’uso di Internet, ma solo il 25% ha software o qualche altro strumento di sicurezza a garanzia della policy aziendale; mentre il 30% ammette di informare solamente i dipendenti in merito alle policy di sicurezza. Ad aggravare ulteriormente la situazione il fatto che la quasi totalità del personale, il 93%, non percepisce come minaccia una spyware e non prende quindi alcuna precauzione. “?Non solo non comprendono pienamente i rischi della loro navigazione in Internet, bensì, ed è più preoccupante, espongono loro stessi e l’azienda a tutti i tipi di contenuti maligni – ha affermato Mehdi Bouzoubaa, territory manager di Websense per l’Italia – Le aziende devono dunque educare i propri dipendenti a un uso corretto e sicuro del proprio portatile quando navigano in Internet, in ufficio come a casa”.

Autore: ITespresso
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore