Il piano banda ultra larga da 12 miliardi di euro

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Il piano banda ultra larga da 12 miliardi di euro
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Approvato il 3 marzo scorso, il piano banda ultra larga vale 12 miliardi di euro. A inizio di agosto il Comitato interministeriale per la programmazione economica (Cipe) ha già stanziato i primi 2,2 miliardi.

Il piano banda ultra larga, approvato il 3 marzo scorso, vale 12 miliardi di euro, e a inizio di agosto il Comitato interministeriale per la programmazione economica (Cipe) ha già stanziato i primi 2,2 miliardi. Essi fanno parte dei 7 miliardi di euro pubblici per il piano per la banda ultralarga.

Il piano banda ultra larga da 12 miliardi di euro
Il piano banda ultra larga da 12 miliardi di euro

Il piano da 12 miliardi di euro, “cinque privati e sette pubblici” ha specificato il presidente del Consiglio Matteo Renzi, è così composto: i fondi pubblici derivano “per 4,9 miliardi dal governo e per 2,1 miliardi dai Fondi strutturali regionali”. Dei 4,9 miliardi che usciranno dal governo, 3,5 provengono dal Fondo di Sviluppo e Coesione.

Il sottosegretario alle Comunicazioni Antonello Giacomelli ha affermato che “già entro l’autunno si potranno aprire le prime gare Infratel”: si tratta della società in-house del ministero dello Sviluppo Economico orientato alla progettazione e realizzazione di reti in fibra ottica.

Nelle scorse settimane, Telecom Italia aveva annunciato un investimento pubblico-privato pari a 750 milioni per portare la banda ultralarga in 7 regioni del Centro-Sud.

L’Italia ora potrebbe avere le carte in regola per raggiungere gli obiettivi europei del 2020.

Autore: ITespresso
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