Il Politecnico di Milano conferisce le prime lauree in Italia di un corso on-line

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Stanca dichiara: "L’università a distanza è democratica, economica e i suoi studenti non sono di serie b".

Come riporta il comunicato a cura dell’Ufficio Stampa del Ministero per l’Innovazione e le Tecnologie, Lucio Stanca, co-firmatario con Letizia Moratti del decreto che ha introdotto le norme e, in particolare, criteri molto rigorosi di accreditamento, nell’intervento alla cerimonia di conferimento delle prime lauree in Italia del corso on-line in ingegneria informatica del Politecnico di Milano ha sottolineato le doti non solo accademiche ma anche sociali, dell’e-learning applicato all’università: “L’università a distanza è estremamente democratica, in quanto inclusiva, è economica ed i suoi studenti non sono assolutamente di serie ‘B’, ma fruitori di un moderno sistema didattico in grado di creare molte opportunità per accrescere il livello di istruzione nazionale”. Stanca ha elencato una serie di dati che dimostrano come “l’e-learning, per le sue caratteristiche, può invertire uno scenario in cui ben un quarto degli italiani che lavora ha la sola licenza elementare; appena il 42% della popolazione tra i 25 ed i 64 anni ha un diploma di istruzione secondaria superiore (il 60% in Francia, l’84% in Germania, il 60,37% in Europa), mentre negli ultimi 40 anni, su 10 milioni di iscritti all’università, solo 3 milioni si sono laureati e una buona parte di essi sono studenti lavoratori”, ha aggiunto il Ministro ricordando che “oggi ben l’85% dei 400 iscritti ai corsi on line del Politecnico sono studenti lavoratori”. La “democraticità, l’inclusività dell’università a distanza riguardano non solo gli studenti lavoratori, ma anche chi abita in aree geografiche marginali; le categorie a rischio di marginalizzazione, come i disabili e le casalinghe; chi è in difficoltà economiche”, ha precisato Stanca, sottolineando che “le opportunità riguardano lo stesso mondo degli atenei, spinti ad ampliare e rinnovare l’offerta di didattica”. Il ministro ha ribadito che il decreto “prevede criteri molto rigorosi per l’accreditamento e dispone le stesse regole vigenti per le università tradizionali”. In questa direzione l’esponente di Governo ha reso noto che pochi giorni fa è stato insediato il Comitato di Esperti (presieduto dal prof. Fabio Roversi Monaco e composto da altri sei autorevoli accademici) proprio con il compito di esprimere i pareri sulle richieste di accreditamento. Nelle università a distanza, ha aggiunto, “grazie a precise regole tecniche, ci sono elevati standard qualitativi ed un tracciamento delle attività svolte dello studente on-line, consentendo così un suo miglior rapporto con il docente e con il tutor”. Stanca ha annunciato che entro novembre, con il ministro della Funzione Pubblica, emanerà la Direttiva con le linee guida delle modalità di erogazione dell’e-elearning anche nella Pubblica amministrazione per accentuare la formazione dei dipendenti pubblici con questo nuovo strumento didattico. Il ministro per l’Innovazione e le Tecnologie ha concluso rilevando che “il lavoro e la formazione sono tra le priorità del Semestre italiano di presidenza Ue in quanto sono i servizi che più agiscono sul capitale umano, la risorsa più preziosa ma a condizione che siano accessibili a tutti. L’e-learning è lo strumento per sostenere questi obiettivi finalizzati al rilancio della competitività europea”.

Autore: ITespresso
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