Il potere di Amazon galoppa e potrebbe solleticare le autorità

Autorità e normativeE-commerceMarketing
Amazon vuole acquisire Souq per un miliardo di dollari

Amazon cresce a ritmi vertiginosi e molti investitori pensano che dopo il 2020 la crescita sarà a ritmi senza precedenti, tanto che, con ogni probabilità potrebbe solleticare l’interesse dell’Antitrust statunitense

Amazon cresce a ritmi vertiginosi e molti investitori pensano che dopo il 2020 la crescita sarà a ritmi senza precedenti, tanto che, con ogni probabilità potrebbe solleticare l’interesse dell’Antitrust statunitense. Lo spunto di riflessione sulla società arriva da un un articolo tratto da The Economist. La crescita, si diceva, sarà a ritmi vertiginosi. Ma il colosso fondato da Jeff Bezos deve fare i conti con due variabili non proprio trascurabili: la velocità con cui imposterà il concetto di crescita e i concorrenti.

Dal 2015, si legge nell’articolo, il valore delle azioni della società è salito del 173% e oggi, con 400 miliardi di dollari, l’azienda è quinta al mondo per valore di borsa. Secondo The Economist non era mai successo il raggiungimento “di un simile risultato in presenza di utili non elevati: il 92% del valore in borsa di Amazon è imputabile ai profitti previsti dopo il 2020 e gli investitori si aspettano un aumento dei ricavi da 136 miliardi di dollari del 2016 ai 500 miliardi dopo il 2020, oltre a un’impennata degli utili”.

Jeff Bezos (Ceo di Amazon): Amazon vuole acuisire Net-A-Porter, sito di fashion e luxury
Jeff Bezos, Ceo di Amazon

Per raggiungere questi obiettivi, Amazon dovrà crescere più in fretta di qualsiasi altra azienda della storia, quanto meno, moderna. La seconda variabile sono i concorrenti. Alcuni di questi sono agguerriti. Si pensi per esempio a Microsoft e il suo ‘puntare’ dritto verso il settore del cloud computing o la società Walmart che sull’online sta crescendo molto. Allo stesso tempo, Amazon non ha pressioni per produrre risultati immediati, ma ha impostato la sua strategia guardando all’orizzonte più lontano.

Bezos investe su due settori importanti per l’azienda: l’e-commerce e i servizi web. Ma vi è di più. Secondo The Economist, ripreso da Internazionale, Amazon sta cominciando a produrre denaro: nel 2016 il flusso di cassa (prima degli investimenti) era di sedici miliardi di dollari, più di 4 volte rispetto al 2012. A questo punto si apre un altro capitolo: l’antitrust statunitense. Secondo l’articolo di The Economist, L’ampiezza delle sue attività non ricordano tanto un rivenditore al dettaglio, quanto piuttosto un ‘conglomerato’. Tutto questo, va a sostenere e gonfiare il prezzo delle azioni. Senza considerare il fatto che, molti dei servizi di Amazon vanno a sostenere l’espansione di altre aziende. Quindi, secondo esperti, Amazon potrebbe diventare fornitore di servizi che offre infrastrutture per il commercio, dall’elaborazione dati ai sistemi di pagamento alla logistica. Crescendo a questi ritmi, secondo l’articolo ripreso da Internazionalel’azienda attirerà l’attenzione del legislatore”.

A oggi, l’Antitrust statunitense non guarda ad Amazon con sospetto, perché l’attenzione dell’autorità è rivolta principalmente a tenere sotto controllo l’effetto di un’azienda sui clienti e sui prezzi. D’altro canto però, il potere di Amazon potrebbe spaventare e far drizzare le orecchie del legislatore. Ma sono solo ipotesi.

Whitepaper: Vuoi restare aggiornato sul tema in esame? Scarica il nostro whitepaper: Costruire una strategia multicanale di successo

Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore