Il primo round al Summit e-G8: Internet è la terza onda

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Il presidente francese Nicolas Sarkozy ha parlato di Internet come della “terza onda”, dopo la scoperta dell’America e la Rivoluzione Industriale. Ma ora è tempo di regole per evitare il Far-West digitale. Le critiche a e-G8

Dopo 24 ore di tavola rotonda, possiamo fare il bilancio della prima giornata di e-G8, il Summit digitale in corso a Parigi, che si chiuderà stasera, in quanto domani aprirà i battenti il consueto G8. Al cospetto dei titani di Internet (Google, Facebook, Microsoft, Wikipedia, eBay eccetera) il presidente francese Nicolas Sarkozy ha cercato di controbilanciare l’accento del proprio intervento sui “controlli” e sulle normative (copyright e privacy). Sarkozy ha infatti espresso l’entusiasmo per Internet, per la rivoluzione pacifica della Rete, senza però dimenticare la necessità di una regolamentazione. Sarkozy ha parlato di Internet come della “terza onda”, dopo la scoperta dell’America e la Rivoluzione Industriale, e l’ha definita “la nuova frontiera, un territorio da conquistare“. Ma Sarkozy, l’ispiratore della controversa Legge HAadopi (la legge dei “tre colpi”, contro la pirateria online), non si esime dal voler controllare la Rete in base a tre princìpi: “i Governi sono i legittimi guardiani della società“; mentre “la totale trasparenza deve essere bilanciata dalla libertà individuale“; e Sarkozy vuole impedire una deriva anarchica di Internet, ma ritiene necessario che “l’universo della Rete non diventi un universo parallelo fuori dalle leggi e dalla morale“. Insomma, Sarkozy vuole evitare che Internet sia senza regole e vincoli. Riguardo alle regole, Rupert Murdoch di News Corp. ha aggiunto che bisogna iniziare a lavorare fin dalla scuola.

La Francia vuole indurre i Big IT sul terreno di un compromesso per trovare un “minimo comun denominatore” normativo per regolamentare Internet a livello globale. Finora ogni paese ha legiferato quasi per conto suo, salvo i paesi europei dentro la cornice delle direttive UE, ma senza trovare un’armonizzazione globale sulle regole. Sarjozy vuole dare un “minimo di ordine” alla Rete, che è in grande evoluzione, come dimostrano le recenti rivolte in Nord Africa.

Ma Eric Schmidt (Google) è contrario all’interventismo governativo: “La tecnologia si muove così velocemente che i governi non dovrebbero neanche provare a regolare il settore che cambia troppo rapidamente“. L’associazione francese a tutela dei diritti online La quadrature du Net ritiene che, nonostante l’esaltazione di Internet da parte di Sarkozy, sia in atto un tentativo di controllo, a partire dal monitoraggio stretto suall’agenda del Summit. Tra l’altro rimangono fuori dai riflettori dell’e-G8 temi di scottante attualità come la Net neutrality (neutralità rete) e il controllo dei dati da parte degli utenti.

Oggi sono in programma gli interventi di: Neelie Kroes, vicepresidente Comunità europea ma soprattutto a capo dell’Agenda Dogitale UE; Mark Zuckerberg, Ceo di Facebook; Rupert Murdoch, Ceo di News Corp e “profetta della fine della gratuità online”; John Donahoe, Ceo di eBay.

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Il presidente Nicolas Sarkozy apre e-G8
Il presidente Nicolas Sarkozy apre e-G8
Autore: ITespresso
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